contatori statistiche

Chiaravalle: episodio stalking, il sindaco patteggia. Falà: "Nessuna scusa e tutto passato in silenzio"

Jacopo Falà 3' di lettura 26/07/2022 - Falà: "Chiediamo che i gettoni di presenza siano devoluti per le donne vittime di giustizia".

Giovedì 28 Luglio si terrà la seduta del Consiglio Comunale di Chiaravalle.

Il patteggiamento di Damiano Costantini per stalking nei confronti di una dipendente dell’ente comunale ha permesso al Sindaco e alla Giunta di rimanere al proprio posto e continuare a percepire le corpose indennità per i ruoli ricoperti, indennità che solo pochi mesi fa hanno registrato un importante aumento.

Costantini ha infatti patteggiato una condanna di un anno. Una decisione molto scaltra: in questo modo, non andando a processo, ha evitato la decadenza prevista dalla legge Severino per condanne a pene superiori a 2 anni. Una decisione molto diversa rispetto a quella presa da Andrea Serrani, il quale, resosi protagonista di un gesto offensivo e incivile verso una giornalista toscana, ha immediatamente chiesto scusa, scegliendo di non patteggiare e invece andare a giudizio. Pur condannando fortemente l’accaduto (lo abbiamo fatto dall’inizio, unici tra tutti gli esponenti della maggioranza che invece non hanno detto nemmeno una parola), non possiamo non notare la differenza: da una parte, una persona che, avendo sbagliato, ha il coraggio e la dignità di ammettere l’errore e farsi giudicare. Non così per il Sindaco, il quale ha certamente preso la strada più comoda per salvare il proprio stipendio, ma, riteniamo, non quella più giusta e opportuna per salvare la propria coscienza.

Ovviamente, dall’assessora alle pari opportunità Cristina Amicucci, dalle consigliere della maggioranza e da tutti gli altri componenti di Chiaravalle Domani giunge il pieno sostegno e appoggio incondizionato al Sindaco, che peraltro non ha ancora nemmeno chiesto scusa alla vittime, né abbiamo notizia di un avvenuto risarcimento in sede civile.

Ci chiediamo come sia possibile per Costantini intraprendere il percorso di recupero per uomini maltrattanti stabilito dalla Corte senza che abbia mai dato nemmeno il minimo segno di conspevolezza, di pentimento, di richiesta di perdono: come noto, infatti, solo a partire da una piena coscienza degli errori e del male che si è commesso, ci si può aprire a una possibile riabilitazione e redenzione.

Ad ogni modo, visto che nessuno si è dimesso, continua come se nulla fosse accaduto l’attività del Consiglio Comunale.

Il gruppo “Per la città” non fa mancare nemmeno in questo caso il proprio contributo costruttivo. Abbiamo presentato 3 interrogazioni su temi da sempre cari alla nostra lista: l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rischio incendi (dovuto alla terribile siccità che sta attanagliando il nostro Paese) e l’economia circolare, in particolare per quanto concerne la raccolta differenziata dei rifiuti tessili.

Tuttavia, non possiamo accettare in alcun modo questo silenzio. Serve un atto concreto che dimostri non a parole, ma con i fatti, la vicinanza e il sostegno alla vittima dello stalking e a tutte quelle meritorie associazioni che si occupano di tutelare le donne vittime di violenza in generale.

Per questo motivo, abbiamo depositato una mozione nella quale chiediamo che siano liberamente elargiti i compensi derivanti dai gettoni di presenza dei consiglieri e delle indennità degli assessori all’associazione “Donne e Giustizia” o ad altra associazione consimile. Solo così, potremo provare a salvaguardare l’istituzionale comunale dall’onta di questo patteggiamento.


da Jacopo Francesco Falà 
capogruppo “Per la città – Bianchini Sindaco”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2022 alle 14:21 sul giornale del 27 luglio 2022 - 271 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dhE3