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Paola Cocola, "I giardini cambiano volto"

2' di lettura 28/07/2022 - La candidata a sindaco di Lavoro e Libertà della ultima tornata elettorale, interviene sui giardini pubblici.

“Stanno cominciando i lavori per la trasformazione degli attuali giardini pubblici. Un primo lavoro sarà quello di abbattere l’attuale muretto e di portare all’altezza della strada, con un piano degradante, la parte degli stessi che si trova immediatamente sotto di esso. La foto qui riprodotta diventerà perciò tra breve una testimonianza di qualcosa che non esisterà più; di una città che sta cambiando”. JV 15 marzo 1979

Sono passati ben 43 anni dal giorno in cui un cronista di Jesi e la sua valle, forse troppo entusiasta e fiducioso, ha scritto questo breve commento ad una foto che, se non fosse per il bianco e nero, direi molto simile a quella che io ho scattato in questi giorni, vinta dal profondo sdegno per le condizioni di trascuratezza e di degrado in cui versa Jesi.
Altro che piano degradante, altro che testimonianza di qualcosa che non esisterà più! Qui si degrada, eccome si degrada, e non solo in piano, ma su tutto, e questa foto del ’79 non è diventata la testimonianza di ciò che passa ma di ciò che resta, o meglio resiste inesorabile a tutte le promesse...

Ogni volta che passo a piedi per questo lato dei Giardini pubblici e fermo lo sguardo su questi mozziconi di ringhiera arrugginiti, mi assalgono tristezza e rabbia assieme. E mi chiedo come facciamo a sopportare tutto questo, perché lo accettiamo, dove e quando ci siamo perso l’antica idea di decoro, di bellezza, di dignità. Per non parlare poi delle panchine letteralmente scaricate a terra. Gli anziani non si possono sedere per certo per i problemi alle ginocchia, ma nemmeno i giovani, assicuro! Dagli ultimi sondaggi infatti è emerso che i nostri ragazzi hanno difficoltà già da ora con le articolazioni, non riescono a piegare bene e in modo completo gli arti. Verificate...

Queste panchine, dunque, sono perfettamente inutili e ridicole! E, quindi? Niente, ci si rivede tra altri 43 anni, per esattezza nel 2065. Qualcuno prenda appunti...








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2022 alle 09:30 sul giornale del 29 luglio 2022 - 540 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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