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Sanità, Liguori (Tribunale del Malato): "Il punto sulle liste d'attesa: la L.124/98 sempre ignorata"

centro unico prenotazioni 3' di lettura 28/07/2022 - Sicuramente due anni di pandemia hanno aggravato ulteriormente la situazione delle liste di attesa; noi purtroppo continuiamo a ricevere segnalazioni di cittadini a cui il Cup non riesce a dare un appuntamento né per quest’anno né per l’anno prossimo.

Una di queste riguarda un paziente affetto da vasculopatia che deve eseguire un ecocolordoppler arti inferiori, con prescrizione a 60 gg e al quale il CUP ha risposto che questo esame non è prenotabile da nessuna parte.
Intanto abbiamo subito interessato del caso la Direzione di ASUR che poi alla fine è riuscita a trovare una disponibilità per l’esame in questione.
Vogliamo però cogliere l’occasione per evidenziare qui le inadempienze in fatto di liste di attesa della Regione di questa giunta regionale, ma anche di quella precedente.

Cominciamo col dire che la Regione Marche ha sempre volutamente ignorato la legge 124/98, quella legge che prevede che, se la Asl non era in grado di rispettare i tempi max di attesa per visite e accertamenti, al paziente deve essere data la possibilità di eseguire l’esame in libera professione, pagando solo il ticket.
Tale legge prevedeva però che, entro tre mesi dalla ormai lontana entrata in vigore della stessa, la Regione avrebbe dovuto disciplinare i criteri e i tempi tra le richieste e l’erogazione delle prestazioni, cosa che non è mai avvenuta, per cui il cittadino non può far valere l’applicazione della legge citata.

Ma dopo il danno anche la beffa perché la Regione Marche, per dare l’illusione al cittadino di voler affrontare la problematica, ha deliberato nel 2019 un disposizione (la 462 del 16 aprile 2019) con la quale, recependo il PNGLA 2019-2021 (Piano Nazionale Governo liste di attesa) ha fissato i tempi max di attesa per visite e accertamenti relativamente alle 69 prestazioni oggetto del monitoraggio nazionale, “inventandosi “ il famigerato Team di garanzia regionale che, nel caso di impossibilità di prenotazione nei tempi max previsti, si deve attivare in pochi giorni per ricercare comunque la disponibilità della prestazione.

Fatto è che, in molti casi da noi verificati, il Cup se ne guarda bene di citare l’esistenza del Team di garanzia e quindi di poter far valere il proprio diritto ad ottenere la prestazione, con la conseguenza che il paziente si deve rivolgere al privato; uno dei casi in questione è proprio quello del paziente succitato.

E allora invitiamo caldamente il Presidente della Regione a voler mettere mano in maniera seria al problema liste di attesa, dando la possibilità di fruire di quanto disposto dalla legge 124/98 nel caso in cui il cittadino non riesca ad ottenere un appuntamento per una visita o un accertamento; questa delle liste di attesa è una problematica che sta mettendo in grandi difficoltà i cittadini e in particolare quelli in condizioni economiche precarie.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2022 alle 14:36 sul giornale del 29 luglio 2022 - 234 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, Tribunale dei Diritti del Malato, comunicato stampa

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