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Calcio: mister Moriconi “Walid Cheddira presto in A, ma avrebbe lavorato in fabbrica se..."

Mister Francesco Moriconi 6' di lettura 13/09/2022 - “Walid Cheddira non avrebbe fatto il calciatore senza di me e senza il Loreto Calcio del Presidente Capodaglio. Vi spiego il perché…”. Un’intervista emozionante e sincera, quella realizzata in queste ore a mister Francesco Moriconi, colui che ha lanciato a Loreto, in sintonia col Presidente Capodaglio, il talentuoso Walid Cheddira, bomber del Bari Calcio.

“Il valore di Walid Cheddira si vedeva sin da subito. Aveva una fame incredibile, tanto che avevo provato a proporlo a qualche presidente in serie D, pur senza successo”. Queste le parole di Andrea Capodaglio, Presidente Loreto Calcio, intervenuto anch’egli ai nostri microfoni. Capodaglio ha parlato di Cheddira, il bomber d’Italia, autore di 9 reti in 7 partite in questo avvio di stagione. In molti a quel tempo non credevano nelle qualità di Cheddira, occorre essere sinceri “Vista la mia amicizia col patron Tosoni, l’accordo tra Loreto e Sangiustese fu raggiunto in poco tempo, con fiducia reciproca, proprio con l’obiettivo di mandare il più avanti possibile il ragazzo che fece subito vedere belle cose alla Sangiustese”.

Walid Cheddira, un ragazzo nato a Loreto, che sta facendo grandi cose in serie B, tanto da ricevere in queste ore la convocazione ufficiale della Nazionale del Marocco (che disputerà il Mondiale) per i prossimi impegni amichevoli che si disputeranno a Barcellona il 23 e 27 settembre contro Cile e Paraguay.

“Walid a quel tempo era stato pure convocato da varie rappresentative, vincendo un campionato provinciale – ricorda Capodaglio, Presidente del Loreto - A 15 anni fu portato nella prima squadra del Loreto, con mister Francesco Moriconi. Dopo il secondo anno di Eccellenza, si vedeva che quella categoria gli stava stretta. Walid aveva grandi doti e una grande fame. Fame che si vede tuttora in serie B”.

Per ricordare le origini di Walid Cheddira, lanciato dalla società del Loreto a cui facciamo i nostri più sinceri complimenti, abbiamo scambiato quattro chiacchiere anche con l’allenatore Francesco Moriconi. L’attuale tecnico Biagio Nazzaro Chiaravalle - ex calciatore della Primavera Fiorentina (con cui vinse Scudetto e Coppa Italia) e con varie esperienze importanti in Lega Pro - fece debuttare Walid Cheddira in prima squadra. Sempre alla guida della società loretana Moriconi raggiunse nella stagione 2016-2017 la finale playoff di Eccellenza.
“Cheddira era stato proposto sia dal Presidente Capodaglio sia dal sottoscritto a vari club di D ma ci rispondevano che il giovane bomber non era all’altezza – confessa Moriconi, senza peli sulla lingua – Mi ricordo che Walid giocava con la Juniores del Loreto, aveva 16 anni, era il 2014-2015. Io in prima squadra, nel campionato di Promozione, avevo bisogno di un fuoriquota e il Presidente Capodaglio me lo propose. Gli dissi che lo avrei valutato. Ma subito dopo, vedendolo in allenamento, diedi una comunicazione ‘importante’ al Presidente: da dove esce fuori questo Cheddira? Da oggi in avanti non si muoverà più da qui. Lo feci giocare subito titolare. Nel campionato di Promozione siamo arrivati secondi. Walid disputò anche la finale spareggio persa contro la Sangiustese per la promozione in Eccellenza (ma il Loreto fu poi ripescato, ndr)”.

In Eccellenza il Loreto di Cheddira ottenne la Promozione il primo anno, mentre nella seconda stagione giocò lo spareggio per andare in serie D contro il Fabriano, in un match disputato con oltre 1 metro d’acqua. Cheddira fece 10 gol, era già diventato un idolo della tifoseria. “Conoscevo bene anche il padre di Walid, Aziz Cheddira – continua mister Moriconi con la consueta sincerità – Lo vedevo sempre in allenamento, tanto che un giorno gli chiesi: ma perché vieni sempre qui al campo, pure in mezzo alla settimana? Lui mi rispose con ironia: perché mi piace vedere giocare mio figlio. Aziz ha avuto sempre un impatto importante, nel senso che dava da ex calciatore alcuni suggerimenti al figlio, sul come gestirsi ad esempio. Dal mio canto a Walid credo di aver insegnato molto, gli davo sempre consigli, avendo giocato oltre 20 anni da centravanti. Gli insegnai diverse cose sul come muoversi e migliorarsi negli spazi, su come attaccare al meglio la profondità. Lui lo faceva molto bene da sé, la sua forza era proprio i movimenti in profondità. Si vedeva subito che era un giocatore che aveva quel qualcosa in più: oggi in serie B si è perfezionato ancora, è un numero uno nei movimenti in profondità. Lo fa sistematicamente, quando parte non lo prende più nessuno”.

Quindi Moriconi ci svela un aneddoto esclusivo: “Gli ho mandato un sms pochi giorni fa. Gli ho scritto: Walid, ascolta ‘sto scemo. Il prossimo anno la serie A non te la toglie nessuno. Walid mi ha risposto: grazie mister, poche parole ma come sempre molto deciso e preciso”.

Moriconi ha anche precisato: “Tutto questo non vuol dire che mi voglio prendere i meriti, non mi interessa. È tutto merito di Walid, è stato un grande e lo si è visto subito. La sua performance attuale non mi sorprende, ma non nascondo nel contempo che se non fosse stato per me e per la società del Loreto del Presidente Capodaglio probabilmente oggi Cheddira avrebbe lavorato in fabbrica o da qualche altra parte. Col cavolo che avrebbe fatto il calciatore, sarebbe rimasto nella Juniores in una sorta di dimenticatoio. La forza di Walid? Il suo carattere, un ragazzo sempre positivo, propositivo e sorridente”.

Infine un commento di Moriconi sulla Nazionale e sui club di serie A che potrebbero essere interessati a Cheddira: “Che lo chiamasse il Marocco non avevo dubbi – ammette Moriconi – La nazionale italiana? Non saprei, ma visto la carenza a livello di attaccanti e visto che Mancini ha sempre lasciato spazio a tutti… magari ciò potrebbe far ingolosire lo staff azzurro. I responsabili azzurri potrebbero dare un’occhiata a Cheddira anche se il Mondiale è alle porte e un mondiale col Marocco a sua volta ingolosisce Cheddira. Anche perché, da quanto mi risulta, se Cheddira disputerà una partita ufficiale col Marocco… le strade per l’Italia si chiuderanno praticamente subito”.

Moriconi conclude: “A suo tempo tanti club storcevano il naso su Cheddira, ora però i fatti mi danno ragione. Ora Walid deve sfruttare il momento perché in giro ci sono ragazzi bravi che magari per qualche incomprensione non sfondano. Spero che Walid continui così, col suo inconfondibile sorriso. Se lo vedremo in Serie A? Non ho dubbi. Non vedo in serie A, tolte le 6-7 squadre che lottano a sinistra della classifica, attaccanti italiani o internazionali superiori a Walid. Cheddira inoltre è in continua evoluzione, in ogni allenamento e in ogni partita diventa sempre più forte: ha fisicità, ha tutte le doti possibili. E fa una vita regolare, da atleta, con il sorriso stampato sul volto.
Ecco perché è diventato un idolo dei tifosi del Bari…”.

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Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2022 alle 09:58 sul giornale del 14 settembre 2022 - 2556 letture

In questo articolo si parla di sport, articolo, daniele bartocci

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