Quantcast

La Jesina si prende la rivincita, passaggio del turno di coppa soffiato al Fabriano Cerreto

4' di lettura 21/09/2022 - La Jesina ha agguantato il passaggio del turno nel modo migliore, praticamente all'ultimo assalto, il Fabriano lo ha perso nel modo più atroce e doloroso.

Due facce di una stessa medaglia, espressione di una partita giocata e viso aperto da entrambe le formazioni, con una nota di merito per la Jesina, per il fatto che, pur potendo gestire il 2-2 della gara di andata, non è rimasta alla finestra. Partita vera, in alcuni momenti anche troppo vera, se si considera qualche corpo a corpo a suon di spintoni tra i giocatori, panchine comprese, fortunatamente mai degenerato e si considerano gli otto cartellini gialli sventolati dall’arbitro Ricciarini di Pesaro, uno dei quali poteva legittimamente… colorarsi di rosso, per un fallo da ultimo uomo di Barilaro sull’incontenibile Monachesi, con tutta la metà campo ospite libera davanti alla punta di casa.

Ad alimentare il nervosismo ed esasperare qualche animo, le appena 72 ore passate dal precedente match tra Fabriano Cerreto e Jesina e chissà, forse qualche parola di troppo, dopo il rotondo 3-0 a favore della squadra di Farsi, domenica scorsa.

Passa il turno la Jesina, che affronterà il Castelfidardo, scippando il pass per il passaggio del turno, quando sembrava già in tasca all’avversaria. A scanso d’equivoci “scippato” quindi tolto di mano, non “rubato” ai danni degli ospiti, tanto quanto non sarebba una colossale ingiustizia, nei confronti della squadra di Strappini, se l’avessero spuntata i cartai.

Il bello (o il brutto) del calcio è anche questo, dato che il verdetto, negli ultimi 10’ ha camminato letteralmente sul filo di un rasoio piuttosto affilato.

Nel primo tempo è stata la Jesina a fare la partita: il Fabriano Cerreto ha dato l’impressione, poi confermata, di voler tornare indenne negli spogliatoi, per giocarsi tutto nella ripresa.

La prima occasione è stata per Iori della Jesina che, al 5’ ha guadagnato un calcio di punizione, ma la conclusione, da buona posizione, è finita sulla barriera.

La squadra di Strappini si è resa ancora pericolosa al 34’, grazie a Trudo (sempre un piacere vederlo in campo, anche con qualche anno in più…). Ha difeso bene la palla in area, appoggiando poi su Garofoli, la cui conclusione è stata vanificata dalla deviazione di Bruni in calcio d’angolo.

La risposta degli ospiti è arrivata dai piedi di Bartilotta, al 45; la semi rovesciata finiva alta sopra alla traversa.

Quello della ripresa è un Fabriano Cerreto più concreto: per la squadra di Farsi è arrivato il momento di giocarsi la qualificazione. Gli ospiti hanno provato a guadagnare terreno, alzando il baricentro, ma la Jesina non se ne è stata a guardare.

È stata della squadra ospite la prima vera occasione da gol del secondo tempo, quando al 22’ uno svarione difensivo dei locali ha lasciato campo aperto a Mengali, sul quale Minerva ha indovinato il tempo per l’uscita con i piedi, fuori dall’area.

Tre minuti dopo (25’) è stata la Jesina e rendersi pericolosa, quando Martedì ha provato a risolvere una mischia, spedendo però fuori dallo specchio della porta.

Viste le difficoltà di iori, stretto nella morsa della difesa ospite, Strappini ha mandato in campo Monachesi, per un immediato cambio di passo dell'attacco: gli effetti non hanno tardano a venire. Al 29’ è stao proprio il neo entrato a sfiorare il palo, Bruni ha salvato in corner.

Al 32’ il direttore di gara ha sorvolato con troppa generosità su un fallo da ultimo uomo di Barillaro, che ha bloccato la corsa di Monachesi, sanzionando una semplice ammonizione.

Un minuto dopo è stato ancora Monachesi a seminare il panico in area ospite, ma la sua conclusione è finita alta sopra alla traversa.

La beffa per la squadra di casa è arrivata al 41’: la squadra di Strappini gestendo male un intervento difensivo, ha concesso un calcio d’angolo, perseverando però nel seguito dell'azione, lasciando praticamente solo a centro area Barilaro, il quale ha avuto perfino il tempo di prendere comodamente la mira. 0-1. Per la Jesina una mazzata e la prospettiva di un necessario mea culpa a fine partita nel chiuso dello spogliatoio.

Ma al 48’ la Jesina, Minerva a parte, si è riversata tutta in area avversaria e il difensore Grillo ha trovato il modo per spedire in porta il pallone della qualificazione. 1-1.

Dopo i legittimi festeggiamenti, la testa è rivolta alla prossima di campionato, sempre al Carotti, contro l’Atletica Azzurra Colli.

JESINA-FABRIANO CERRETO 1-1

Jesina: Minerva. Grillo, Cameruccio, Campana, Martedì, Campomaggio, Dolmetta, Garofoli (26’ st Giovannini), Iori (20’ st Monachesi), Nazzarelli, Trudo (41’ st Jachetta). All.: Strappini.

Fabriano Cerreto: Bruni, Stortini (6’ st Barilaro), Lattanzi, Pagliari (1’ st Nunzi), Lucarino, Lispi (20’ st Gabrieli), Gubinelli (19’ pt Crescentini), Magnanelli, Bartilotta (1’ st Mengali), Montagnoli, Di Nicola. All.: Farsi.

Arbitro: Ricciarini di Pesaro.

Reti: 41’ st Gabrielli, 48’ Grillo

Ammoniti: 10’ pt Lattanzi, 16’ pt Trudo, 23’ st Bartilotta, 12’ st Lispi, 19’ st Magnanelli, 32’st Barilaro e Cameruccio, 34’ st Nunzi

Spettatori: 200 circa

Calci d’angolo: 7-3






Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2022 alle 23:36 sul giornale del 22 settembre 2022 - 1308 letture

In questo articolo si parla di sport, articolo, giancarlo esposto

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/drhf