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Brand Festival, prima assoluta di UNI/PDR 111, normativa internazionale su progettazione e gestione della marca

4' di lettura 29/09/2022 - Venerdì 30 settembre a Jesi (AN) per il BRAND FESTIVAL 2022, in prima assoluta la presentazione ufficiale della UNI/PDR 111, prima normativa internazionale sulla progettazione e gestione della marca, che cambierà le regole per la governance di marca delle PMI italiane. In serata, l’omaggio a Carlo Urbani e la riflessione sulle parole della pandemia.

Al Brand Festival di Jesi (AN) un evento unico, venerdì 30 settembre dalle ore 9,30 e per tutta la giornata. In prima assoluta si presenta la UNI/PDR 111, prima normativa internazionale sulla progettazione e gestione della marca, che cambierà le regole per la governance di marca delle PMI italiane.

Il Brand Festival, dal 2017, è l’evento italiano di discussione, progettazione e confronto sull’identità personale, aziendale e territoriale, il punto di riferimento del mondo della comunicazione, branding, marketing e design. Il progetto è curato dall’associazione BRAND FESTIVAL ETS con la co-organizzazione del Comune di Jesi, main partner CNA e BCC Ostra Vetere.

Per la sua quinta edizione, costruita intorno al tema delle “identità in movimento”, dal 29 settembre al 5 ottobre il festival dell’identità incontra 150 relatori nazionali ed internazionali in 75 eventi e 29 luoghi. Sette i focus tematici, uno al giorno: “Creare sostenibile” (29/09), “Fare Branding in Italia” (30/09), “Apprendere e scoprire” (1/10), “Main Event” (2/10), “Eccellenze future” (3/10), “Identità plurali” (4/10) e “Paesaggi culturali” (5/10). Brand mondiali e realtà locali, manager, imprenditori, designer, creativi, digital specialist, università e professionisti da tutta Italia, si confrontano sui cambiamenti sociali, culturali e politici in corso. Si parla di simboli che cadono, parole della sanità trasformate dalla pandemia, identità fluide, stereotipi e abitudini che vacillano, cambiamenti climatici e transizione ecologica… di un mondo che cambia e che il Brand Festival vuole raccontare, per leggere, e comunicare meglio, i nostri tempi.

Quella di venerdì 30 settembre sarà la giornata dedicata al “Fare Branding in Italia”, occasione per presentare per la prima volta la presenta la UNI/PDR 11 e approfondire le 7 fasi di progettazione e gestione della marca identificate dalla normativa. Si tratta di un manuale di istruzioni pratico che non è mai esistito, frutto del lavoro di mesi di alcuni dei più grandi esperti italiani, la roadmap per creare un brand forte, dalla A alla Z, con tutti gli aspetti di business, legali e finanziari.

La mattina sul palcoscenico del Teatro Pergolesi, dalle 9,30 alle ore 13, saranno i pubblicitari e manager delle più importanti agenzie: Lidi Grimaldi, Elio Carmi, Roberta La Selva, Marianna Ghirlanda, Mariano Diotto, Bruno Bertelli, Matteo Gori, e Savino Muraglia piegheranno gli step della normativa che ripercorre tutto il ciclo di vita della marca (strategia, generazione, affermazione, consolidamento, valorizzazione, estensione, rivitalizzazione), dalla nascita alla “resurrezione”.

Il pomeriggio a Palazzo dei Convegni, agenzie, aziende e cittadini avranno la possibilità di sedersi a un tavolo per una sessione di consulenza, direttamente con tutti gli esperti della normativa (Emilia Grazia Costa, Giuliano Tedesco, Federico Dal Prà, Pina Meriano, Simone Verducci Galletti, Luigi Centenaro, Roberto Grandicelli, Marco Barel, Fabio di Falco, Stefania Savona, Béatrice Ferrari, Carlotta Silvestrini e Graziano Giacani). Ci saranno anche gli approfondimenti di Case Study (con Pina Meriano, Fabio Di Falco e Savino Muraglia), le Case History delle Gallerie degli uffici, Dolomiti Bellunesi e Parco Archeologico di Ercolano con Alessandro Ubertis e Roberto Locatelli, e tanti altri eventi.

In serata, ore 21,30 a Palazzo dei Convegni, si parla anche di parole e azioni che cambiano il mondo. Come quelle di Carlo Urbani, il medico di Castelplanio, che per primo ha scoperto e isolato la Sars, il virus che poi lo ha ucciso a Bangkok, in Thailandia, nel 2003. Infettivologo dell’Organizzazione mondiale della sanità, si è battuto per creare un protocollo di sicurezza ormai adottato dall’Oms per altre crisi e anche per il Covid- 19, arrivando al punto di sacrificare la sua vita per studiare la malattia. Quali sono state le parole di Carlo? Quale quelle usate (o abusate) in questi due anni di emergenza pandemica, nella sanità e nell’informazione main stream? Che reazioni hanno provocato, cosa è cambiato nel nostro modo di raccontare la malattia e la salute? Se ne parla con l’Associazione Italiana Carlo Urbani, insieme a Giuliana Chiorrini moglie di Urbani, e a Flavia Trupia, Michelangelo Tagliaferri, Roberto Gigli, Vincenzo Varagona.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2022 alle 14:02 sul giornale del 30 settembre 2022 - 62 letture

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