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Lavoro nero e mancata sicurezza, scatta la sospensione per due aziende

Controlli dell'ispettorato del lavoro 2' di lettura 14/10/2022 - I controlli dell'Ispettorato del lavoro hanno portato alla sospensione di due imprese ad Ancona e Jesi

Al termine di una mirata attività di intelligence, l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ancona ha effettuato nei giorni scorsi accertamenti che hanno portato alla sospensione di due imprese, una a Jesi e l’altra ad Ancona.

Ad Ancona i controlli hanno riguardato un’azienda dedita a lavorazioni di pulitura e di preparazione del pescato per la distribuzione e la vendita, che impiega 10 lavoratori. Qui gli ispettori del lavoro, assieme ai funzionari della Direzione provinciale dell’INPS, hanno accertato la mancata attuazione della valutazione dei rischi e la conseguente mancanza della nomina del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione. Gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori che hanno portato al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale: l'Ispettorato ha ordinato l’immediata cessazione delle attività lavorative fino alla completa regolarizzazione e all’effettivo ripristino della sicurezza delle condizioni di lavoro.

Per la revoca del provvedimento di sospensione, oltre alla completa regolarizzazione, l’azienda deve pagare sanzioni per 5.500 euro. Gli accertamenti proseguono per quanto riguarda la regolarità dei rapporti di lavoro dei dipendenti, in quanto gran parte dei lavoratori risultava occupata con contratto di lavoro intermittente (lavoro a chiamata), che la legge vieta di attivare in mancanza di una preventiva valutazione dei rischi in tema di salute e sicurezza sul lavoro.

A Jesi gli ispettori del lavoro hanno fatto un’ispezione notturna in un’azienda del settore logistica, trovando 6 lavoratori su 8 totalmente irregolari. Considerando la percentuale di lavoratori “in nero”, superiore al 70%, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale e una sanzione da 5mila euro. Le attività lavorative sono state sospese fino alla regolarizzazione dei lavoratori, completamente sprovvisti di tutela sia sul piano contrattuale che su quello contributivo e retributivo. All’esito degli accertamenti saranno notificati gli illeciti per le norme in materia di lavoro e di legislazione sociale, nonché di sicurezza sul lavoro che risulteranno violate, con irrogazione delle corrispondenti sanzioni.






Questo è un articolo pubblicato il 14-10-2022 alle 17:29 sul giornale del 15 ottobre 2022 - 648 letture

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