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Tommaso Foglia (Cake Star): "Qualità e Made in Italy per una pasticceria di successo"

Tommaso Foglia 5' di lettura 18/10/2022 - Fantasia, physique du role e doti da leader al servizio del panorama della pasticceria. Pastry chef dell’anno 2022 ai recenti Food&Travel Italia Awards 2022 (dove era stato premiato il nostro giornalista Daniele Bartocci tra le eccellenze italiane del food per l'anno 2022), Tommaso Foglia è il nuovo personaggio del programma tv ‘Cake Star’.

Insieme a Damiano Carrara, intervistato in esclusiva a Lucca qualche mese fa, Tommaso sarà protagonista del tour televisivo su Real Time dedicato ai migliori dolci d’Italia.
Con Damiano è nato sin da subito un rapporto sano e genuino – così Tommaso Foglia - Abbiamo iniziato a registrare le puntate e sicuramente per me si tratta di un’esperienza tv dinamica e coinvolgente. Aver sostituito Katia Follesa? Lei è una grande professionista, l’ho conosciuta a luglio al matrimonio di Damiano e devo dire che nella vita privata è simpatica e spontanea come la vedete in tv. Avrò una grossa responsabile ma non sento un peso particolare anche perché sarà un format avvincente ricco di novità. Nel contempo posso sostenere che non avrei mai pensato di affrontare da vicino un’avventura del genere…”.
Damiano Carrara a fine giugno ci aveva detto "non vedo l'ora di tornare nelle Marche, ho anche una dipendente marchigiana nel mio atelier...". Chissà quando Damiano e Tommaso saranno dalle nostre parti. Magari presto, vedremo se ci saranno gradite sorprese nel prossimo futuro.

Dalla panetteria alla Tv: l'ascesa di Tommaso Foglia.

Tommaso (193 cm di altezza) oggi è diventato un punto di riferimento del proprio settore, dopo una lunga e faticosa gavetta. “Un bombolone al giorno leva il medico di torno”, scherza il gigante buono della pasticceria, visto di recente anche a Bake Off Italia 2022. “Se salto un giorno di dolci per me comincia ad essere un problema. Damiano Carrara, al contrario, mangia senza prendere un kg…”.
Tommaso mette le mani in pasta sin da bambino, iniziando il suo percorso professionale all’interno del panificio di famiglia. “Ai miei genitori e ai miei fratelli devo davvero molto – confessa Foglia - Nel corso degli anni ho cercato di crescere e maturare sempre di più. La mia prima esperienza lavorativa fuori casa risale a quando avevo 16 anni: andai in Veneto per poi viaggiare pian piano in tutto il mondo, Africa e America comprese, lavorando nel pianeta consulenze di Don Alfonso. Un ristorante rinomato che non smetterò mai di ringraziare e che rappresenta un po’ la mia seconda famiglia. Di certo ho ancora tanto da crescere e da imparare, proprio per questo non smetterò mai di essere curioso nelle più svariate occasioni di vita quotidiana e professionale”.

I valori del Made in Italy secondo Tommaso Foglia.

A Natale uscirà uno speciale panettone firmato proprio da Tommaso Foglia, uno in versione classica e uno al cioccolato, che sarà acquistabile presso vari punti vendita e nello shop online dedicato. Insomma, è un Tommaso Foglia che punta forte sulla qualità e sull’esaltazione dei valori del Made in Italy: “Noi italiani spesso non ci rendiamo conto che Made in Italy equivale a qualità e artigianalità. All’estero abbiamo assistito negli anni ad un abuso del termine ed è questo forse uno dei più grossi problemi che abbiamo noi italiani in giro per il mondo. Bisognerebbe mettere dei paletti quando si utilizzano certe etichette ovvero avere determinate caratteristiche e un regolamento o disciplinare che impone di mantenere determinati standard”.
Tommaso Foglia precisa: “Un ristorante straniero può anche scrivere cucina made in Italy e guadagnare magari nel breve tempo, ma talvolta non si rende conto che sta facendo un dispetto a sé stesso perché nel mentre il palato medio dei consumatori è cresciuto grazie anche ai programmi tv. Oggi i consumatori in tal senso riescono a capire e captare anche piccole sfaccettature… Ciò non toglie che la percezione della qualità all’estero è differente rispetto al nostro paese. Conosco produttori italiani che fanno una linea di prodotto per il mercato italiano e una per il mercato estero proprio per tale motivo…”.

Situazione analoga quella che fa riferimento al concetto di gourmet: “A meno che non ci si rivolga soltanto a clienti di nicchia, bisogna sempre fare molta attenzione anche all’utilizzo del termine gourmet. C’è un abuso pure qui: pizza gourmet, ristoranti gourmet... Io direi che nei tempi odierni, dove c’è crisi energetica e costi elevati, spesso sarebbe meglio fare qualche prodotto in meno ma fatto bene, con giudizio e con criterio. E ricordiamoci che spesso la clientela associa al termine gourmet il concetto di costoso. Invece gourmet non significa pagare un botto un piatto, bensì fare attenzione ai particolari, alla qualità, alla ricercatezza e raffinatezza delle materie prime. Insomma, facciamo sempre molta attenzione al linguaggio generale…”.

Ora non resta che attendere il debutto di Tommaso Foglia su Cake Star.Nel frattempo, il giornalista Daniele Bartocci ha voluto aggiungere dopo la serata di gala con Tommaso agli Awards del Food: "Tommaso è un super professionista, squisito nella vita privata e nella vita professionale. Sentiremo sicuramente parlare molto bene di lui, diventerà un vero numero uno del mondo televisivo. Lo è già in pasticceria e lo sarà anche nel piccolo schermo. Un abbraccio al buon Tommaso".

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di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2022 alle 10:23 sul giornale del 19 ottobre 2022 - 318 letture

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