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Julio Velasco a Falconara: "Convinzione e determinazione, ascoltare ma non giudicare"

4' di lettura 29/10/2022 - Julio Velasco protagonista assoluto nella serata di venerdì 28 ottobre, al Palabadiali di Falconara Marittima. Un gradito ritorno nelle Marche, regione italiana da cui partì la sua strepitosa carriera da allenatore (Jesi volley 1983, serie A2). Nell'incontro dal titolo 'Lo Sport insegna' organizzato da Gruppo Amici per lo Sport, presieduto da Tarcisio Pacetti, Velasco ha parlato di motivazione, di valori e insegnamenti della disciplina sportiva e sul come rialzarsi dalle sconfitte.

Dichiarazioni ricche di spunti interessanti, quelle del numero uno della pallavolo, anche nei confronti della Nazionale Italiana di Roberto Mancini, campione d'Europa in carica. “Italia del calcio campione d’Europa? Mi sono complimentato con Mancini, l'ho incontrato un paio di volte - ha affermato Julio Velasco - Una grande vittoria agli Europei di calcio. Ci credeva soltanto lui, d'altronde Mancini è di Jesi come me (scherza Julio, ndr)".

A Falconara Julio Velasco, davanti a una platea molto nutrita (dove erano presenti varie e note personalità quali il coach Luciano Sabbatini, Marco Paolini, gli jesini Romano Piaggesi e la moglie Laura e Paolo Giardinieri, quest'ultimi da sempre amici di Velasco), ha aggiunto: "Sento dire da tutti che è stato il gruppo azzurro l'arma vincente di Euro 2020. In realtà anche un gruppo coeso può non vincere. Fondamentale invece è stato l’obiettivo che si è raggiunto tutti insieme".

Un modello, quello targato Velasco, che fonda le sue origini nel ritenere lo sport una palestra di vita, specie in età adolescenziale. E nell’avere un’idea chiara di allenamento e preparazione fisica. In primis il Modello JV ritiene lo sport come una disciplina basata su quei valori che diventeranno i pilastri della vita adulta: il rispetto delle regole, la competizione leale e corretta. L’accettazione della sconfitta, l’impegno e il sacrificio in ogni singolo allenamento. Quest’ultimo deve essere considerato dai giovani atleti come una gioia. In allenamento, come nell’attività sportiva in generale, si prova soddisfazione nel momento in cui si raggiunge un successo. “Essere convinti con se stessi per convincere gli altri. Parola d’ordine determinazione, motivazione. Ascoltare ma non giudicare. Chi vince festeggia chi perde spiega“, gli spunti di Julio Velasco a Falconara. Frasi che abbiamo raccolto e che testimoniano la straordinaria leadership di un grande campione: "Essere amici all’interno di un gruppo e andare a cena fuori? “Non necessariamente. E’ l’obiettivo finale che si deve raggiungere insieme, vincere!”, ribadisce Velasco che aggiunge: “Quando sono venuto in Italia mi dicevano questo non si può fare, quell’altro non si può fare. Io, provenendo da un altro paese come l'Argentina, mi chiedevo il perché ma ho agito subito per poter vincere andando oltre ogni tipo di difficoltà. Non c’erano le palestre? Programmavo gli allenamenti nei corridoi. Ai giocatori non piaceva il cibo ad esempio in trasferta in Russia? Fa niente, si andava oltre. Ho lavorato sulla capacità di adattamento per raggiungere la mission. Perché in realtà si poteva fare”. Su quel volley Jesi (serie A2 1983-84) Velasco ha confessato: "A causa di uno spareggio perso non siamo saliti, da matricola, in serie A1. Fu una bella stagione con giocatori e dirigenti importanti come il capitano Franco Fanesi, che lavorava con grande determinazione in azienda per 8 ore per poi allenarsi la sera fino a tardi, e l'attuale direttore Lube Civitanova Beppe Cormio (nella foto di alcuni anni fa con Piaggesi e Velasco, in un match disputato a Civitanova vinto dalla Lube di Cormio contro il Modena di Velasco per 3-0).

Velasco ha fatto ben comprendere come da un punto di vista psicologico, il successo non debba essere visto solamente come una vittoria nella gara. Occorre comprendere che anche nella seduta settimanale è fondamentale trovare una gratificazione da raggiungere "cercando di superare se stessi e dunque i propri limiti”, il leit-motiv di Velasco che non ha mai nascosto: "Negli errori bisogna trovare il motivo, non il colpevole". Al termine dell'incontro, durato circa un'ora e mezzo, Velasco si è scusato con i presenti per non aver potuto fermarsi e procedere a foto, selfie o autografi: Julio è ripartito subito a causa di impegni odierni con la Nazionale in qualità di Direttore tecnico settore giovanile Fipav. Ma Pacetti, organizzatore dell'evento, a microfono ha gridato: "Julio, non fai oggi le foto ma hai promesso di fare una cena presto tra amici tutti quanti insieme".








Questo è un articolo pubblicato il 29-10-2022 alle 10:32 sul giornale del 31 ottobre 2022 - 168 letture

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