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Vivere con stile: cambio di stagione e disturbo affettivo stagionale, di cosa si tratta?

3' di lettura 29/10/2022 - La stagione dell’autunno, se da una parte con il suo cader delle foglie, porta a rinnovamento, dall’altra, porta con se’ il tempo grigio, giornate più corte e piovose. Si sa’, l’alternarsi delle stagioni, influenza di gran lunga il nostro umore e i nostri comportamenti quotidiani.

Durante questo cambio di testimone, infatti, può capitare di sentirsi giù di morale. In generale siamo tutti un po’ metereopatici, le condizioni climatiche, condizionano, infatti, molto la nostra psiche, fino nei casi più gravi, a procurarci uno stato di vero e proprio malessere psicologico più profondo.

Il Disturbo affettivo stagionale, è un disordine di tipo psicofisico, che porta a diverse alterazioni degli stati umorali. Sembra che ci sia una correlazione, con i livelli compromessi di seratonina e melatonina. Nello specifico, si tratta, da un lato, del neurotrasmettitore che si occupa della gestione degli stati d’umore, dall’altro, dell’ormone legato alle gestione dei cicli circadiani. L’alterazione di entrambi, sarebbe correlata, alla riduzione delle ore di luce a cui siamo esposti. Le ore di buio, porterebbero, infatti, a una sovrapproduzione di melatonina, in grado di favorire, l’insorgere del Disturbo Affettivo Stagionale. L’ormone della melatonina, prodotto dalla ghiandola pineale, che controlla i ritmi del sonno e della veglia, viene secreto principalmente di notte.

L’accorciamento delle giornate, e quindi l’aumento delle ore di buio, porterebbero, ad un aumento nella produzione di questo ormone, facendo sì, che i livelli di seratonina si abbassino. Il Disturbo affettivo Stagionale, sembra quindi collegarsi ad uno squilibrio chimico all’interno del cervello, provocando un vero e proprio cambiamento del ritmo circadiano. Il ritmo circadiano, è il ritmo fisiologico del nostro organismo all’interno delle 24 ore di una giornata.

Il soggetto colpito da SAD, risulterà spossato e assonato anche di giorno, poiché la sua percezione del periodo di riposo è alterata. Anche la carenza di vitamina D, legata alla luce del sole, potrebbe far insorgere crisi depressive.

Poiché questo disturbo puo’ colpire persone in perfetto stato di salute mentale, viene definito come modello stagionale. E’ presente in grande quantità, prevalentemente nei paesi nordici e con inverni bui, e colpirebbe principalmente, la popolazione femminile.

I sintomi sono sonnolenza, spossatezza e difficoltà mnemoniche. Altro campanello d’allarme è lo stato d’ansia, eccessivo appetito e disturbi alimentari. La sintomatologia dei soggetti, è stagionale, e sembra risolversi autonomamente con l’andamento stagionale.

I possibili rimedi nei casi lievi, sono cercare di migliorare la propria alimentazione e integrare la vitamina D. E’ bene svolgere attività fisica per ridurre lo stress, abbinandola se è possibile, a tecniche di rilassamento e meditazione. La psicoterapia, è un’altra cura particolarmente efficace, permettendo al paziente, di entrare in contatto con i propri pensieri negativi e comportamenti errati e così, stabilire un percorso mirato di guarigione.

Impariamo ad ascoltare le nostre emozioni ricordandoci che “Vivere è cambiare, è questa la lezione che ci insegnano le stagioni”.

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Questo è un articolo pubblicato il 29-10-2022 alle 12:42 sul giornale del 31 ottobre 2022 - 174 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Vivere con stile, Serena Liguori

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