contatori statistiche

Calcio: Mondiali, Beppe Cormio “Brasile favorito ma tifo Argentina. Sul marchigiano Cheddira..”

5' di lettura 25/11/2022 - Un Mondiale senza l’Italia? Davvero difficile da digerire. In queste ore è intervenuto ai nostri microfoni il Direttore generale della Cucine Lube Civitanova di Volley Beppe Cormio, tra dirigenti sportivi tra i più vincenti a livello internazionale.

Da decenni Cormio, nato e cresciuto a Jesi, è uno dei protagonisti della pallavolo e ha praticamente vinto tutto. Nel suo curriculum ci sono anche avventure importanti nella pallacanestro e nel calcio, esattamente con il Siena Calcio in Serie A (società allora presieduta da Massimo Mezzaroma). Di seguito l’intervista integrale a Cormio.

Buongiorno Beppe, innanzitutto che Mondiale sarà senza l’Italia? “Un campionato del mondo senza l’Italia è una competizione a cui manca un po’ di fascino. Questo è fuori discussione. Non arrivo a sostenere quello che ha detto Francesco Totti, cioè che è come andare a vedere Roma e non trovare il Colosseo. Mi sembra esagerato, soprattutto per la qualità del nostro calcio negli ultimi 20 anni, cioè dopo il Mondiale del 2006 perlomeno siamo scesi, a parte il successo degli europei… Però direi che manca del fascino perché la scuola italiana del calcio è una scuola particolare, il gioco del calcio all’italiana è un gioco particolare. La stessa nostalgia la sentirei se in un Mondiale mancassero Brasile, Argentina, Inghilterra od Olanda. Sono nazionali che hanno fatto la storia delle fasi più calde dei mondiali di calcio, e non vederle ai nastri di partenza a mio avviso crea comunque un sentimento di nostalgia. E da italiano aggiungerei di rimpianto visto come sono andate le cose…”

Si parla molto di quale sarà la favorita per il titolo mondiale… Qual è il tuo giudizio a riguardo?
“Gli scommettitori alla vigilia mettevano in cima ai pronostici il Brasile davanti all’Argentina mediamente, e alla Francia. Io so che questa è l’ultima opportunità per alcune colonne del calcio mondiale: Neymar per il Brasile, Messi per l’Argentina. Chiaramente le loro nazionali avranno una spinta in più sotto questo punto di vista. Francia e Inghilterra le vedo un gradino sotto, così come la Spagna. Forse in rimonta la Germania che ha dei giovani interessanti e direi nello stesso tempo di fare attenzione all’Olanda che mi sembra una squadra in grado di fare sempre un inaspettato salto di qualità. Ma se devo essere razionale dico Brasile e tifo Argentina”

Sarà davvero il Mondiale dei giovani? Quali saranno a tuo avviso i talenti da tener d’occhio?
“Questo sono convinto sarà il Campionato dei giovani. A parte il discorso fatto prima sui giocatori all’ultima spiaggia, a cui aggiungerei anche Cristiano Ronaldo, sarà a mio modo di vedere il mondiale dei ragazzi nati nel nuovo millennio, 2003 e 2004. Mi viene in mente riguardo al Bayern Jamal Musiala che è un ottimo giocatore, oppure i baby calciatori venuti fuori dalla cantera spagnola del Barcellona, come Pedri e Gavi che sono già dei fenomeni a livello mondiale. Si parla molto bene di Jude Bellingham che è un giocatore inglese del Borussia Dortmund, un giocatore già importante nel centrocampo di quella squadra. Ci sono poi i ragazzi meno conosciuti: ad esempio io ho visto giocare nel Valencia di Gattuso, che a me piace come allenatore per la carica che ha, Yunus Musah che è un promettente 2003 statunitense”.

Chi è il tuo preferito tra i ragazzi di Qatar 2022? “Quello che che segnalo con maggior interesse e curiosità Youssoufa Moukoko, un 2004 che gioca al Borussia Dortmund in Bundesliga e già realizzato 6 gol e 3 assist in questa prima fase di campionato. Direi che Moukoko potrebbe essere uno di quei ragazzi che si affermeranno a questi mondiali, non dimentichiamo che il 20 novembre ha compiuto 18 anni”.

Cheddira, Zalewski, Thuram, Thiago Alcantara… Sono dei ‘Made in Italy’ che farebbe comodo secondo te a Roberto Mancini? (Thiago non convocato, Marcus Thuram convocato last-minute) “Sicuramente Thiago Alcantara è un forse quasi per caso nato nel nostro paese; poi proprio in italia ha esordito a Bari con la nazionale spagnola. Il figlio di Lilian Thuram, Marcus, nacque a Parma quando il papà Lilian era un giocatore di quella formazione. Più che Thiago e Thuram, un calciatore che secondo me dovevamo provare a tenerci stretto perché ha 20 anni, perché è nato a Tivoli nel Lazio e veste la maglia della Roma, è Nicola Zalewski. Mi sembra davvero un bel talento, un esterno sinistro. Giocherà con la Polonia ai Mondiali, ha fatto lui questa scelta. Tra tutte le cose forse questa è quella che mi dispiace di più, perché questo ragazzo potrebbe maturare presto ed essere molto interessante”.

Su Cheddira, marchigiano come lei, cosa ci racconta? Perché non è stato preso in considerazione dall’altro marchigiano Roberto Mancini? “Mi chiedete di parlare di un ragazzo nato nelle Marche, a Loreto, di 24 anni. Ebbene, Walid Cheddira è un ragazzo cresciuto molto ma che non è mai esploso come quest’anno. Nel senso che non ha mai realizzato tantissimi gol prima di questa stagione anche se è un giocatore bravo e molto tecnico. Forse per questo motivo non è stato convocato da Mancini con l’Italia, perché non ha mai fatto grandissime cose ed è un ventiquattrenne per cui è andato avanti… Non trascurerei però il fatto che lo stesso Cheddira, leggendo in questi giorni un’intervista, ha voluto per un senso di vicinanza ai propri genitori scegliere la Nazionale del marocco. Ciò pensando forse di avere più opportunità a livello internazionale, vestendo la maglia del centravanti con la nazionale marocchina. In Italia sicuramente avrebbe avuto una concorrenza più grande. Walid gioca ancora in serie B, nel Bari, si è messo in luce ed è veramente la sorpresa di questa stagione. Ma non sappiamo se poi nel massimo campionato ci arriverà e quale continuità riuscirà a dare. Non darei dunque nessuna responsabilità al mio concittadino Roberto Mancini, credo la scelta sia stata fatta da Walid Cheddira“.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp e Telegram di Vivere Jesi.
Per Whatsapp aggiungere il numero 376.0319490 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero un messaggio.
Per Telegram cercare il canale @vivere_jesi o cliccare su t.me/viverejesi. Per tutte le notizie cercare il canale @viverejesi2 o cliccare su t.me/viverejesi2.





Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2022 alle 09:26 sul giornale del 26 novembre 2022 - 134 letture

In questo articolo si parla di sport, articolo, daniele bartocci

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dER8





logoEV
logoEV
qrcode