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Violenza sulle donne, inaugurata all'interno del Commissariato di Polizia "una stanza tutta per sè"

2' di lettura 25/11/2022 - Inaugurata giovedì 24 novembre presso il commissariato di Polizia di Jesi, "Una stanza tutta per sé", spazio protetto dedicato a chi denuncia violenza.

È l'Associazione Soroptimist International, a promuovere il progetto che fino ad oggi ha portato all'istituzione di circa 200 stanze presso le caserme e le questure d'Italia. Si tratta di uno spazio di audizione all'interno di un ambiente protetto, dove una donna può denunciare maltrattamenti, violenze e atti persecutori.

L'inaugurazione della stanza di Jesi alla presenza di autorita civili e religiose, è il risultato di una collaborazione tra il Soroptimist ed il Commissariato di Jesi nata nel 2021. A tale connubio si è aggiunto il sostegno del Comune di Jesi che ha patrocinato l'iniziativa dando vita ad una rete di lavoro tra istituzioni e associazione.

Quando si opera con tematiche globali come appunto la violenza di genere infatti, è indispensabile che i principali soggetti di una comunità collaborino coordinandosi in un'azione comune. "Gli attori coinvolti devono sedersi tutti intorno allo stesso tavolo perché se il fenomeno è mondiale la risposta ad esso deve essere globale, non localizzata", afferma il Questore Cesare Capocasa, da anni impegnato nella trattazione di tematiche quali la violenza di genere, il bullismo ed il cyberbullismo. "I protocolli da soli non servono a nulla. Poiché ci sono tanti soggetti coinvolti, essi devono essere attivati e modificati ogni anno".

Indispensabile anche la formazione del personale che la donna incontra nel momento in cui sceglie di raccontarsi. "La stanza è importante - afferma - ma se l'operatore che la ascolta non sa cosa fare porterà quella donna che dopo anni di vessazioni sceglie finalmente di denunciare, a scegliere di andarsene e non tornare più in un ufficio di polizia. La stanza è una realtà fondamentale perché al suo interno si deve trovare come se fosse a casa, ma chi sta dietro la scrivania deve far funzionare questo incipit, altrimenti si rischia di rovinare tutto".

Formazione del personale dunque, ma anche dei giovani ragazzi, perché la violenza di genere deve essere combattuta preventivamente e non con la sola repressione del reato. "La repressione - conclude prima del taglio del nastro - è la parte finale di un processo che ha portato ad una sconfitta".

La stanza sarà attiva da venerdì 25 novembre in coincidenza con la Giornata internazionale dedicata all'eliminazione della violenza sulle donne.

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Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2022 alle 12:33 sul giornale del 26 novembre 2022 - 270 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Giorgia Clementi

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