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Il Lions Club a cena con il Sindaco Fiordelmondo. A tavola il futuro della città, digitalizzazione, sanita e Amazon

4' di lettura 03/12/2022 - Un incontro che consolida il legame tra Amministrazione comunale e Lions Club Jesi la conviviale che ha avuto luogo venerdì 2 dicembre al Circolo Cittadino.

La cena ha ospitato il primo cittadino Lorenzo Fiordelmondo che, conversando con i presenti, ha affrontato diverse tematiche sulle prospettive della città. "Pensiero, relazione, digitalizzazione e sogno" le quattro parole dalle quali sceglie di iniziare a raccontarsi e a raccontare i principi che guidano il suo modo di guidare la città.

Il pensiero come primo tratto della nostra identità: "qualsiasi cosa noi facciamo, non esiste se prima non l'abbiamo pensata. Rivendico con forza questo concetto come movimento di un'identità singolare e collettiva ed il primo grande tema che sta dietro al pensiero di città è quello della relazione. Viviamo in tempi frenetici e la relazione viaggia su più piani". Relazione con il territorio circostante in primo luogo, tra gli enti e l'amministrazione. L'obiettivo è politico - spiega - e prevede che ci sia una sinergia tra coloro che operano nei comuni circostanti. "Gli strumenti attualmente a disposizione per perseguirlo sono tre: l'asp che già lavora a livello territoriale, Jesi Servizi che può tessere rapporti con i comuni vicini, e la fondazione Pergolesi Spontini che nasce con una mission territoriale focalizzata sul tratto identitario di Pergolesi e Spontini". Insieme a quest'ultima, la volontà di far diventare il Festival Pergolesi un festival territoriale.

È importante coordinarsi spiega, perché "avere una comunità organizzata che progetta insieme" può fare la differenza nel potere che la città ha nei rapporti con gli enti europei. A riguardo, il sindaco annuncia la volontà di seguire quanto fatto nel comune di Modena, con il quale il Comune di Jesi è attualmente in contatto, per creare un'ufficio ad hoc che si occupi di fondi europei.

L'obiettivo della digitalizzazione si lega invece alla possibilità di avere una panoramica puntuale di quello che succede in città, di consultare dati che consentano di pianificare azioni future. Obiettivo che, se raggiunto, si trasforma in servizio per i cittadini che avrebbero un legame più diretto con il comune nella segnalazione di problemi e nella ricezione di risposte.

In chiusura, il sogno. "Chi amministra - conclude- non deve abbandonare la dimensione del sogno. L'azione amministrativa è molto dettata dall'urgenza, a me piacerebbe inserire nella programmazione il sogno perché costituisce una rotta verso cui la città aspira".

Non sono infine mancate domande sui temi più caldi che interessano ad oggi i cittadini. Primo fra tutti l'incognita legata all'arrivo di Amazon. "Non posso dirvi che avremo Amazon sul territorio, posso solo dirvi che ci sono condizioni che lasciano pensare che la cosa possa accadere", ha risposto precisando che l'attesa potrebbe aver termine entro qualche mese, tra dicembre e gennaio, quando sapremo se l'investimento andrà in porto oppure no. Dalla nostra parte, come è stato ricordato, vigono l'ubicazione strategica del polo industriale che accoglierebbe lo stabilimento, costituito da porto, interrotto ed aeroporto. "Dall'altro lato però, quel tipo di investitore ragiona per tempi certi e soluzioni solide quindi ogni volta che si inserisce un'incertezza di qualunque tipo, come ad esempio un ricorso giudiziario, la cosa si complica. Tutto quello che il comune poteva fare, l'ha fatto".

Un cenno anche alla situazione del Carlo Urbani, in particolare all'area del Vecchio ospedale. "La struttura del vecchio Murri - spiega - è li e rimane un problema. La Regione ha destinato parte dei fondi del PNRR per realizzare un nuovo ospedale di comunità, perché realizzare una nuova struttura costa, di fatto, meno che recuperare il vecchio stabile. D'altro canto però,è importante ricordare che il Carlo Urbani è l'ospedale di riferimento dei comuni del territorio, non solo per la città. È l'ospedale di tutti, per questo è necessario almeno un confronto mensile tra Jesi ed i sindaci vicini" .

La realtà storica ed economica nella quale viviamo, ha concluso al termine della conviviale, "crea delle difficoltà e dei disagi ai quali il comune può sopperire spesso in maniera relativa. Ciò che può contribuire a fare, sta nella creazione di condizioni lavorative che convincano i giovani a restare sul territorio, aumentare la residenzialità, creare momenti di aggregazione e ridurre i principali disagi sociali, costruendo le migliori condizioni di vita possibili".

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Questo è un articolo pubblicato il 03-12-2022 alle 17:31 sul giornale del 05 dicembre 2022 - 790 letture

In questo articolo si parla di attualità, lions club, sindaco, Lorenzo Fiordelmondo, articolo, Giorgia Clementi

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