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Giornata della memoria: in mostra a Palazzo Bisaccioni le opere di William Congdon

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di Giorgia Clementi 


Mostra William Congdon Palazzo Bisaccioni

"In the death of One", a Palazzo Bisaccioni una mostra sull'artista e ambulanziere nell'inferno di Belgen-Belsen William Congdon.

In occasione della Giornata della memoria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, in collaborazione con The William G.Congdon Foundation, con il patrocinio della Regione Marche, della Missione Diplomatica degli Stati Uniti in Italia, Fondazione Intercultura onlus e del Memoriale della Shoah di Milano, presenta la mostra William Congdon. In The Death of One. Artista e ambulanziere nell’inferno di Bergen-Belsen / maggio 1945. Curata da Rodolfo Balzarotti e Francesco Gesti, con il coordinamento di Mauro Tarantino, la mostra sarà esposta a Palazzo Bisaccioni dal 13 gennaio al 19 febbraio.

Quando parte per la guerra nel 1942, William Congdon è un giovane americano di trent'anni. È un pacifista, con un'identità artistica da scultore già formata ed una sensibilità che lo porta a scegliere di partire nonostante non ne fosse obbligato. Di ricca famiglia infatti, non ha l'obbligo del servizio militare, così parte come volontario con l'American Field Service, insieme a molti giovani americani provenienti dalle migliori università. Partecipa alla guerra come ambulanziere affiancando l'Ottava armata britannica prima in Africa, poi in Italia ed infine in Germania, dove scoprirà gli orrori del campo di Bergen-Belsen.

Quello di Bergen-Belsen non nasce come campo di sterminio, ma come campo di lavoro per i prigionieri di guerra. Con il tempo però, esso si trasforma diventando una collettore in territorio tedesco di tutti i campi che si trovavano ad est. Nel ‘45, quando William ne scopre gli oratori, il campo progettato per ospitare al massimo 15.000 persone, ne ospita 50.000. Il sovraffollamento e le condizioni di vita dei prigionieri causano fame ed epidemie che di fatto lo rendono un campo di sterminio.

Le esperienze in territorio africano ed italiano, ed infine l'incontro con Bergen-Belsen, causano un profondo shock in William che documenta tutto ciò che vede nei suoi fogli da disegno e in un diario in seguito rielaborato nel titolo “In the Death of One”.

La mostra ripercorre la sua esperienza grazie ad una prima parte documentaria che racconta il viaggio dell'autore, ed una seconda parte espositiva che presenta sette degli schizzi originali da lui prodotti. Essi saranno affiancati da due inserti fuori tempo: la scultura bronzea “Nell'anno del signore” risalente al periodo artistico che precede la guerra, e due opere pittoriche posteriori. Al termine del conflitto infatti, Congdon vivrà una svolta artistica che lo porterà verso la pittura, dando vita a delle opere che, al suo ritorno a New York nel 1948, lo collocano nella nuova avanguardia artistica emergente dell'Action painting.

Insieme alle opere artistiche anche due video. Uno schermo proporrà infatti un video inedito amatoriale di circa 5 minuti girato da un ambulanziere a Bergen-Belsen, mentre un altro proporrà la lettura in inglese ed italiano di alcuni estratti dal diario di Congdon.

La mostra ad ingresso gratuito, sarà visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 ed il pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30.

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Mostra William Congdon Palazzo Bisaccioni

Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2023 alle 15:16 sul giornale del 14 gennaio 2023 - 598 letture






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