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Basket: La vicenda Firenze è arrivata all'epilogo, (in)giustizia è fatta

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Tutto avremmo pensato potesse accadere, a inizio campionato, ma non che quello che poteva, anzi doveva essere un valore aggiunto al girone, vale a dire la presenza di una Firenze piena di ambizioni, dovesse finire nella classica bolla di sapone.

Campagna acquisti ambiziosa, un allenatore, Gresta, d’esperienza con un buon curriculum, invece quello che poi si è rivelato un castello di sabbia, si è velocemente sgretolato.

Il ritiro dal campionato della squadra toscana ha pesanti effetti sulla classifica; nonostante Firenze abbia disputato 13 match su 15 nel girone di andata, a norma di regolamento, non essendo finito il girone di andata, veengono annullate tutte le partite disputate. Vale a dire che non ci sarà nessun vantaggio per le squadre che sul campo avevano battuto Firenze, Jesi compresa ma ne beneficeranno proprio le squadre che erano state sconfitte, che guadagneranno due punti in classifica. Guadagneranno avete capito bene, visto che i due punti verranno tolti a chi se le era sudati e guadagnati sul campo. Del resto i regolamenti parlano chiaro, però chi meritava di essere tutelato e non svantaggiato, obtorto collo deve accettare e subire: a fare compagnia alla General Contractor, ci sono diverse squadre, tra cui Fabriano, a beneficiare, è questo l'aspetto più negativo, alcune dirette concorrenti della formazione di coach Ghizzinardi, Senigallia, Ozzano (la prossima avversaria di domenica 15), Fiorenzuola, Piacenza e Ancona.

La Lega Nazionale Pallacanestro, per il tramite del responsabile della comunicazione Stefano Valenti, ha tenuto a precisare che “la partecipazione della Pallacanestro Firenze al campionato, dall’atto dell’iscrizione fino alla rinuncia, è stata resa possibile dall’adempimento e nel rispetto di tutte le norme di partecipazione richieste.” È quello che tutti si augurano, visto che in passato non sono mancati casi eclatanti, nei quali probabilmente non si è vigilato abbastanza. Non bisogna tornare indietro alla notte dei tempi, appena 10 anni fa, quando una delle diverse società create a Napoli, in seguito fallite, era stata estromessa dopo appena 3 partite, complice un pagamento alla F.I.P. dal quale erano “magicamente” scomparsi i numeri 0 e, se non ricordo male, una rata di 3.300 era diventata di 33 euro. Roba da Totò e i soliti ignoti! Peccato che proprio in quella stagione Napoli era stata la sede della presentazione del campionato, nello splendido scenario del Maschio Angioino, con squilli di tormba e tappeti rossi di circostanza.

Due anni dopo l’affare Forlì: anche in questo caso annunci in pompa magna, numeri record per la campagna abbonamenti, poi la gestione Boccio-Chirisi era andata a carte quarantotto. In quella stagione era andata nel pallone anche Veroli, dopo una tentata fusione con la società romana Stella Azzurra, ma c’era stato ancora un po’ di Napoli in quelle situazioni oscene, la neonata Azzurro Napoli aveva subito tre punti di penalizzazione in classifica per un pagamento ritardato.

È accaduto ciò che ormai da tempo tutti sapevano che sarebbe accaduto – lo sfogo su un social di coach Gresta, al quale non possiamo non esprimere il nostro dispiacere - basta giocare con la vita e la professione di giocatori e tecnici! Voglio solo abbracciare forte il mio staff e tutti i giocatori perché almeno noi eravamo un gruppo stupendo e coeso. Se ci fosse qualche squadra interessata ai pochi rimasti liberi cercatemi pure per sapere di loro perché non posso che esprimere parole di stima e affetto. In bocca al lupo ragazzi. Per quanto mi riguarda, non so cosa accadrà. L'unica cosa buona è che anche io ora sono svincolato. Chissà..."

Tornando ai tempi nostri viene poi da sorridere nell’apprendere, sempre dal comunicato del Giudice sportivo datato 13 gennaio, l’inibizione per tre mesi dell’amministratore unico Forti Parri, che sicuramente non è stato l’unico artefice dell’affare Firenze, ma essendosi esposto in prima persona andava punito in maniera esemplare: altro che tre mesi, in questi casi bisogna andarci più pesanti, con una lunga squalifica, se non addirittura con la radiazione.

A seguito di una ricerca personale ho potuto appurare che non è previsto alcun indennizzo economico per le squadre che prima del ritiro hanno incontrato Firenze; poteva essere un rimborso spese sostenute per la trasferta da destinare ai club che sono andati a giocare in Toscana oppure il rimborso dei costi per l'utilizzo dell’impianto sportivo per chi, come Jesi, ha ospitato Firenze, al limite il simbolico rimborso della tassa gara. Niente di tutto questo.

Sono andato a curiosare e nelle 69 pagine del vademecum stampato dalla F.I.P., dedicato ai contributi da elargire, quasi tutti a senso unico, abbiamo trovato di tutto e di più.

Se non abbiamo letto male, per partecipare al campionato, oltre alla tassa di iscrizione di 720 euro, vanno pagate due rate da 4.200 e 9.200 oltre ad una rata finale di 2.000. La tassa gara ammonta a 363,00 euro, che ogni volta le due squadre che si incontrano devono versare.

All’interno delle 69 pagine ho poi scovato un 3% che viene trattenuto dalle indennità spettanti alle società sul premio di formazione dei giocatori, a copertura dei crediti insoluti dalle società inadempienti. Insomma, la F.I.P. si tutela, ma le sue affiliate, come quelle che sono state colpite dalla vicenda-Firenze, non hanno diritto a ricevere il becco di un quattrino.

Adesso il cammino della General Contractor, dopo la sconfitta di Ancona, dopo averci rimesso due punti in classifica per la vicenda Firenze, torna in piena salita.

Tempo ce n’è per rimediare, restano 16 partite da giocare e 32 punti a disposizione, con il rischio però che l’ennesimo ricorrente colpo di scena per demeriti altrui, un ritiro, possa risultare decisivo, in negativo, al tirare delle somme.

La risposta, se volete la reazione della squadra di Ghizzinardi, adesso deve arrivare dal parquet amico, dai due impegni consecutivi con Ozzano e Virtus Imola, due scontri diretti da vincere assolutamente.

(nella foto la formazione della Neutro Roberts Firenze, serie A/1 87/88 nella quale si nota Leo Sonaglia)

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Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2023 alle 10:24 sul giornale del 16 gennaio 2023 - 428 letture






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