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"Malati di niente": al via i laboratori di sensibilizzazione alla salute mentale rivolti agli studenti del territorio

2' di lettura
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di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


Al via la rassegna "Malati di Niente", progetto che ruota attorano ad incontri formativi e informativi sulle tematiche inerenti la prevenzione e la promozione della salute mentale.

A presentare quelli che sono a tutti gli effetti laboratori di cittadinanza mercoledì presso la sede dell'ASP Ambito 9 a Villa Borgognoni sono intervenuti la presidente Gianfranca Schiavoni, l'assessore ai servizi sociali del Comune di Jesi Samuele Animali e il responsabile del Servizio di salute mentale di Jesi Mario Pettinelli. I laboratori, a carattere socio-culturale si rivolgono ai giovani delle scuole medie superiori del territorio che diventano loro stessi protagonisti per discutere e riflettere sul disagio, lo stigma sociale, il pregiudizio e su come è ancora possibile rispettare e valorizzare le diversità in un contesto sociale sempre più conformista, omologato e chiuso alle differenze. Tutti i laboratori si strutturano all’interno delle scuole e possono parteciparvi al massimo 100 studenti ad incontro e ogni scuola potrà iscrivere le classi che intendono partecipare attraverso una apposita scheda. Contestualmente sono previsti appuntamenti, da gennaio a maggio, di teatro, mostre, libri e incontri pubblici con focus sulle varie tematiche affrontate durante i laboratori.

“Il progetto Malati di Niente si inserisce in un difficile e complesso contesto (legato alle difficoltà dell'inserimento e della riabilitazione sociale dei pazienti) ed ha l’ambizione di aprire un percorso nel quale pazienti, familiari, operatori, gente comune camminano insieme verso un orizzonte ideale rappresentato da una comunità di donne e di uomini ancora capaci di creare legame sociale, inclusione, solidarietà -hanno spiegato gli intervenuti- gli obittivi sono quella di promuovere una riflessione e una battaglia contro lo stigma sociale, il pregiudizio e il tentativo di revisionare la Legge 180 attraverso la riproposizione di una logica di segregazione manicomiale, per la piena riappropriazione dei diritti di cittadinanza e di reale democrazia. Vogliamo anche prevenire e promuovere la salute mentale attraverso la valorizzazione delle diversità, contaminazione culturale e intervento sociale sul territorio, attraverso il lavoro di relazione e comunicazione con le scuole e il mondo giovanile. Non da ultimo, l'obiettivo di costruire e attivare un lavoro di rete con l’associazionismo sociale e culturale, le istituzioni, le strutture del Dipartimento di Salute Mentale, il volontariato, il mondo della cooperazione sociale”.

Per la serie “rassegna nella rassegna”, il teatro Giovani teatro Pirata e il servizio La rete del Sollievo Asp9 propongono, presso il teatro di Montecarotto dal17 febbraio al 13 maggio quattro spettacoli dal titolo “Perdere la testa”, una rassegna tra amore e follia.


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Questo è un articolo pubblicato il 18-01-2023 alle 18:26 sul giornale del 19 gennaio 2023 - 130 letture






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