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comunicato stampa

TDM: la Regione fornisca una risposta sanitaria concreta ai malati reumatologici

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da Tribunale del malato


Dopo la decisione dello scorso aprile di chiudere la Clinica Reumatologica di Jesi con i suoi 12 posti letto relegando l’attività del reparto (solo 6 posti etto e ambulatori) al quinto livello del Carlo Urbani, in un coacervo di diverse attività, tra cui l’OBI , si è di fatto decretata la fine di un altra eccellenza del nostro territorio dal 1975 che era centro di riferimento per la reumatologia marchigiana e non solo.

E i disagi per i pazienti reumatologici si fanno sempre più gravi, in quanto le patologie legate a questa specialistica richiedono periodici ricoveri che oggi non possono essere assicurati in quanto le liste di attesa si sono decisamente allungate ( ai pazienti viene detto che neanche per il 2024 è possibile prenotare in quanto l’agenda non è disponibile).

In questi giorni ci stanno pervenendo segnalazioni da parte dei pazienti affetti da fibromialgia che ci chiedono di indicargli specialisti anche fuori regione a cui rivolgersi in quanto qui a Jesi le liste di attesa sono lunghissime.Ricordiamo che la fibromialgia è una patologia cronica e fortemente invalidante che provoca dolori intensi muscoloscheletrici, affaticamento e astenia. Ricordiamo anche ai nostri “smemorati” amministratori regionali che nel 2019 le Marche si proclamarono la prima regione a dotarsi di un centro di riferimento regionale per la fibromialgia da istituire proprio presso la oggi “defunta” Clinica Reumatologica di Jesi ( si parlava allora di più di 30.000 pazienti nella nostra regione).

E non solo , la oggi senatrice Leonardi ,nel febbraio del 2022 ,annunciava con grande pomposità , che le Marche si sarebbero dotati di un Comitato Tecnico Scientifico sulla Fibromialgia con un centro a Jesi che avrebbe avuto il compito di predisporre linee guida per le terapie , oltre che la presa in carico dei malati. Tutte promesse mai realizzate , la verità è che oggi il malato reumatologico non sa dove sbattere la testa e allora ci aspettiamo che la Regione fornisca una risposta sanitaria concreta a questi pazienti che non possono rinunciare alle terapie e che oggi si vedono costretti ad andare fuori regione.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2023 alle 11:47 sul giornale del 19 gennaio 2023 - 130 letture






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