contatori statistiche

Mons. Gerardo Rocconi, il vangelo di domenica 22 gennaio: "Gesù luce degli uomini"

gerardo rocconi 4' di lettura 21/01/2023 - Dal Vangelo secondo Matteo

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano,Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morteuna luce è sorta». Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. Parola del Signore.

GESU’ LUCE DEGLI UOMINI

Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Così nel tempo natalizio abbiamo letto e ascoltato dal Vangelo di Giovanni. E continuava ancora l’evangelista: La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta . Giovanni inoltre faceva notare una correlazione fra luce e vita: In lui (nel Verbo, nel Figlio) era la vita e la vita, cioè Gesù, era la luce degli uomini . Gesù, che è la luce del mondo, è venuto a portare due doni: dare vita e a dare un senso alla vita. Purtroppo spesso si preferisce morte e tenebra. Vediamo, infatti, la situazione pesante di un mondo che cammina nelle tenebre, cioè senza la luce di Gesù, e nel peccato, rifiutando Gesù.

Innanzitutto il nostro è un mondo che fa sempre più spesso scelte di morte: la guerra, la criminalità, l’aborto diffuso, l’omicidio addirittura all’interno delle famiglie. Del resto non si può camminare che così quando, mancando la fede, uno vede la propria vita come un camminare verso la morte e basta. E una simile concezione di vita non può dare che tristezza, avvilimento... Le tenebre in cui è immerso il mondo significano proprio questo: un mondo senza gioia, alla ricerca di un piacere facile per sopravvivere, ma senza pace nel cuore.

GESU’ VITA DEGLI UOMINI

Gesù viene per diradare le tenebre e portare la luce. Questo è il messaggio del vangelo di oggi. Gesù viene a portare la vita, la vita dei figli di Dio, una vita ancor più forte della morte perché è eterna, una vita nella pace del Signore. E questa bella notizia deve essere il motivo della nostra gioia: infatti nell’amore di Dio è la nostra pace, nella Parola di Gesù è la nostra gioia, nell’incontro con Gesù si trova il tesoro che dura per sempre e la vita ritrova un senso forte. Perché tutto ciò si realizzi è necessario accogliere Gesù e la sua Parola; non a chiacchiere ma con una scelta di vita, anzi cambiando vita. E’ la conversione: per questo il vangelo odierno aggiunge: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.

GESU’ MAESTRO E SALVEZZA DEGLI UOMINI

Se c’è consapevolezza che solo in Gesù c’è salvezza, solo in lui la vita ha un senso, solo lui può aiutarci a fare scelte di vita e non di morte, allora sarà possibile trovare la forza di scommettere la propria vita su di lui, ascoltandolo, obbedendogli, prendendo la sua Parola come guida per la nostra esistenza. E il vangelo ci offre un esempio di una tale conversione: Gesù chiama i primi discepoli. Offre la sua luce. Ed essi la accolgono. Il vangelo sottolinea che quei primi discepoli che sono stati chiamati (Simone, Andrea, Giacomo, Giovanni) lasciano tutto e scelgono Gesù.

Sappiamo che in realtà il cammino di quei discepoli è stato lungo e un susseguirsi di tappe. Ma se oggi Matteo sottolinea la tempestività e la radicalità della loro scelta è per darci questo messaggio: è bello e urgente scoprire in Gesù il tesoro di immenso valore e la perla più preziosa di tutte le altre. Ma c’è di più: Simone e gli altri prima sono stati discepoli. Ad un certo momento Gesù li ha inviati come apostoli. In altre parole quando in Gesù si trova la vita, la pace, e il senso della propria esistenza, per forza si diventa missionari, desiderosi di portare Gesù ai fratelli. Ma bisogna partire da là: dal conformare la propria vita sempre più intensamente alla vita di Gesù.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2023 alle 10:38 sul giornale del 23 gennaio 2023 - 88 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, gerardo rocconi, jesi, diocesi di jesi, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dOjZ





logoEV
logoEV
qrcode