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comunicato stampa

Da Jesi a Trieste: scene attrezzerie e costumi del “Macbeth” di Verdi a Trieste

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Le scene, le attrezzerie ed i costumi di “Macbeth”, realizzate ben 10 anni fa nel laboratorio della Fondazione Pergolesi Spontini, hanno raggiunto il Teatro Lirico “G. Verdi” di Trieste – nostro co-produttore, già all’epoca, della ricostruzione dell’allestimento – dove andrà nuovamente in scena dal 27 gennaio al 5 febbraio.

L’allestimento, firmato nel 1995 da Brockhaus (regista)/Svoboda (scenografo) è uno dei capolavori della regia e della scenografia novecentesca. Nel 2012, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Josef Svoboda, la Fondazione Pergolesi Spontini, che aveva già compiuto nel 2009 un importante passo di avvicinamento all’autore con la riproduzione in scala ridotta per teatri al chiuso de “La Traviata” detta “degli specchi” (allestimento originale del 1992 di proprietà dell’Associazione Arena Sferisterio di Macerata), ricostruì anche gli altri due celebri allestimenti italiani, andati distrutti: la “Lucia di Lammermoor” (Macerata Opera Festival 1993) e il “Macbeth” (Teatro dell’Opera di Roma 1995).

Le tre produzioni rappresentano la sintesi estrema del genio svobodiano: tradizione, genio interpretativo, magia della luce e vibrazione continua dello spazio scenico sulla drammaturgia musicale.

Ricordiamo, infine, che “Per la ricostruzione dell’allestimento scenico di Josef Svoboda di Macbeth di Verdi, realizzata con perizia, tecniche e materiali moderni, adatti alle nuove apparecchiature di proiezione e di illuminazione: esemplare esempio di restauro teatrale finalizzato al recupero d’una testimonianza scenica storica altrimenti perduta, e commisurato alle dimensioni e alla dotazione dei palcoscenici dei teatri di tradizione”, Benito Leonori, scenografo e direttore tecnico della Fondazione Pergolesi Spontini, ha vinto nel 2012 il “Premio Speciale” del Premio Abbiati. Info: http://www.teatroverdi-trieste.com/it/spettacoli/macbeth-1



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2023 alle 15:10 sul giornale del 27 gennaio 2023 - 220 letture






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