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comunicato stampa

A Palazzo Bisaccioni la mostra "Il sentire e la maschera", sabato l'inaugurazione

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Da Patrizia Minnozzi 


Sabato 25 marzo 2023 alle ore 16:00, nella splendida cornice di Palazzo Bisaccioni di Jesi nelle Sale Museali, avrà luogo l’inaugurazione della mostra dal titolo “Il sentire e la maschera”, a cura di Pippo Cosenza e Giuseppe Salerno, con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Mostra interessante e originale.

Nel linguaggio comune la maschera assume spesso una connotazione negativa legata alla finzione, alla non autenticità, per cui ‘togliersi la maschera’ significa mostrarsi per ciò che si è, liberarsi dalle apparenze, da quello che la società richiede per stare al passo, ma è anche uno strumento di comunicazione, perché indossare la maschera equivale a perdere la propria identità, per assumere quella dell’oggetto rappresentato. Insomma, togliersi le maschere che confondono la dimensione del “sentire” e che portano a fare quello che gli altri si aspettano. In realtà, la maschera da un lato cela e dall’altro rivela; quando indossiamo una maschera, specie se creata da noi, in qualche modo qualcosa cambia in noi, anche se internamente siamo sempre noi stessi. Creare ed indossare la propria maschera, quindi, come opportunità per crescere, per scoprire ciò che siamo e che forse non sapevamo di essere.

In occasione di questo evento espositivo, che si protrarrà fino al 16 aprile, tutti i giorni inclusi i festivi, è prevista la partecipazione di un nutrito numero di artisti invitati (23), tra i quali Luigi Cioli, Giancarlo Ercoli, Lughia, Anna Massinissa. Particolarmente gradita sarà anche la presenza del Maestro Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche. Personaggio eclettico e versatile, lacomucci è nato ad Urbino, dove ha frequentato la Scuola del Libro: una scuola di grande tradizione e prestigio, che porta avanti, in modo personalizzato, da tantissimi anni. Nella sua fertile carriera di incisore e pittore, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta. In molte sue opere, sono presenti anche personaggi e oggetti ricorrenti (come ad es. l’aquilone) che danno dinamismo ai suoi lavori e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico e realistico della natura da difendere.

Numerosi e prestigiosi i premi e riconoscimenti che il Maestro Iacomucci ha ricevuto nella sua lunga carriera, tra i quali ricordiamo la 54^Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi e la Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno. Nel febbraio 2020 riceve il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso promosso dall’Istituto Superiore della Sanità , mentre nel 2021 inaugura la mostra personale “The Resilience Of Art - Il viaggio di Carlo Iacomucci fra pittura e incisione” a cura di Gabriele Bevilacqua, coordinatore Enrico Carrescia con O.D.V., Sale Museali di Palazzo Bisaccioni , Jesi. In occasione di questa mostra, il prestigioso Palazzo Bisaccioni farà da cornice e da palcoscenico al suo luminoso e brillante vissuto artistico, attraverso l’esposizione dell’opera dal titolo “ Atelier aperto con Volomaschera”, che rappresenta la testimonianza diretta del suo percorso di vita tra arte, colori e passioni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2023 alle 16:57 sul giornale del 24 marzo 2023 - 102 letture






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