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Lampade di emergenza: funzionamento e obbligatorietà

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di Redazione


Una lampada di emergenza interviene, in genere, quando si verifica un’interruzione di corrente elettrica, come avviene in caso di blackout. Si tratta di un dispositivo che di solito si trova nei luoghi di lavoro o comunque negli ambienti pubblici, come per esempio un ospedale o un centro commerciale.

In alcuni casi, comunque, dispositivi di dimensioni più piccole e di fattura più semplice si possono trovare anche in contesti domestici. In effetti un impianto di illuminazione di emergenza – per quanto piccolo – si può rivelare utile nelle case multilivello o in quelle di grandi dimensioni, a maggior ragione se si tratta di abitazioni situate in zone isolate o rurali.

Le lampade SE e le lampade SA

Esistono due diverse tipologie di lampade di emergenza: le SA (acronimo di Sempre Accese) e le SE (acronimo di Solo Emergenza). Le lampade SE sono quelle che si attivano unicamente in presenza di un’emergenza che riguarda l’impianto elettrico. Le lampade SA, invece, rimangono accese sempre, anche nel caso in cui l’impianto elettrico funzioni in maniera corretta.

Di conseguenza, anche quando le luci restano spente è sempre presente una luce soffusa. Si può prevedere anche una distinzione supplementare fra le lampade a parete e quelle a bandiera. Queste ultime sono fissate alla parete da un lato solo, a differenza dei modelli a parete che sono fissati tramite un supporto ad hoc o sono parzialmente incassate.

Le lampade di emergenza sono obbligatorie?

Nelle case private non è obbligatoria la presenza dell’illuminazione di emergenza, che invece è richiesta negli uffici e negli edifici pubblici. In particolare le norme italiane prevedono che le lampade di emergenza debbano essere installate negli edifici pubblici che sono considerati a rischio di black out e dove i black out possono causare dei danni significativi. L’obbligo vige anche in impianti produttivi, commerciali e industriali.

Comunque è prevista una regolamentazione specifica per ciascuna categoria, con riferimento alle normative relative alla gestione dei luoghi pubblici e alla sicurezza sul lavoro. Le lampade di emergenza, infatti, devono essere di aiuto nel segnalare i dispositivi antincendio, gli allarmi e le uscite più vicino, favorendo l’evacuazione degli edifici.

Il funzionamento di una lampada di emergenza

Sono tre i componenti principali delle lampade di emergenza che ne garantiscono il funzionamento: la batteria interna, la spia e i led. La batteria interna viene ricaricata tramite la corrente elettrica, e di conseguenza si attiva quando la corrente elettrica si interrompe.

Quando non c’è elettricità, la lampada di emergenza può funzionare proprio perché utilizza la carica della batteria interna, la cui durata comunque cambia da un modello all’altro. La spia, che può essere di colore rosso o verde, rimane accesa quando la lampada è spenta, per poi spegnersi quando si accende la luce di emergenza. Ciò avviene perché la spia funziona grazie alla corrente elettrica, e serve più che altro a controllare che il dispositivo funzioni in maniera adeguata.

A che cosa serve una lampada di emergenza in casa

Abbiamo visto che la lampada di emergenza viene installata soprattutto nei luoghi di lavoro o negli ambienti pubblici, anche se a volte la sua presenza è consigliabile anche nelle abitazioni private.

Si immagini, per esempio, ciò che succede quando un banale problema elettrico fa rimanere la casa al buio: ecco che la disponibilità di una lampada di emergenza, per quanto di piccole dimensioni, si può rivelare davvero utile. I modelli più semplici sul mercato sono rappresentati da luci a led piccole con una batteria interna da collocare sulla presa.

Dove acquistare le lampade di emergenza

Le lampade di emergenza sono uno dei prodotti che si possono acquistare sul sito di Lampadadiretta, e-commerce che si fa apprezzare tra l’altro per la rapidità del servizio. Nel momento in cui viene acquistato un articolo, il cliente può essere certo che lo stesso verrà spedito entro 24 ore, o addirittura il giorno stesso nel caso in cui l’ordine sia completato prima delle 20, sempre che riguardi prodotti con disponibilità immediata. Il servizio clienti di questa azienda, inoltre, risponde in maniera tempestiva a qualunque richiesta di contatto, sia che venga effettuata via mail sia che venga effettuata al telefono. Un buon modo per domandare il suggerimento di un esperto in materia!



Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2023 alle 09:00 sul giornale del 24 marzo 2023 - 42 letture



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