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Punteruolo Rosso: l’appello di Mondo Agrizoo “Fermate la strage delle palme, si possono ancora salvare"

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di Andrea Brocanelli


Anche a Jesi si sta registrando un vertiginoso aumento dei casi di palme malate a causa dell’odioso parassita denominato Punteruolo Rosso che sta facendo danni anche nel resto della provincia. Il fenomeno è tristemente noto, l’OMS ha lanciato un allarme per cercare di contenere la sua proliferazione che ha già causato danni ingenti alle coltivazioni e ormai da anni è diventato un problema anche nei Paesi mediterranei.

Individuare l’infezione in una palma non è facile per diversi motivi:

  • Lungo periodo di incubazione: Dopo l'infezione iniziale, ci può volere del tempo prima che i sintomi diventino evidenti. Il periodo di incubazione può variare da mesi a diversi anni, durante i quali l'albero infetto può sembrare sano e privo di segni visibili.
  • Ambiguità: I sintomi iniziali dell'infezione da Punteruolo Rosso possono essere simili ad altri problemi delle palme, come carenze nutritive o stress idrico.
  • Sintomi interni: Soprattutto nella fase iniziale l'infezione si manifesta principalmente all'interno del tronco della palma.
  • Lentezza: I sintomi dell'infezione da Punteruolo Rosso possono progredire lentamente nel tempo e può essere necessario un periodo significativo prima che i sintomi diventino abbastanza evidenti da essere rilevati.

Tutto questo ha dato al Punteruolo Rosso un enorme vantaggio sulla pianta non permettendo di intervenire in tempi utili per salvarla. Per questo motivo per molto tempo scoprire che le palme erano state contagiate ha equivalso ad una condanna e ancora oggi molti si sentono proporre di abbattere le proprie palme date per morte.
Per fortuna adesso non è più necessario.

Oggi esistono tecniche e prodotti che permettono sia un’azione preventiva che impedisce al parassita di attecchire, che di curare piante malate anche in condizioni molto grave. Doriano Allegrezza, di Mondo Agrizoo, ci ha spiegato perché oggi non ha più senso abbattere una pianta malata. Allegrezza è uno specialista del settore che ha salvato moltissime palme dall’abbattimento e garantisce il successo della cura.


Dal Punteruolo Rosso si guarisce, non si commetta l’errore di dare per morta la propria palma anche se in gravi condizioni. La nostra azienda è in grado di curare e riportare allo stato vegetativo sano anche piante ammalorate da più di due anni come ha già fatto e sta facendo anche in questo periodo.
I tempi dell’intervento sono un fattore importante perché, anche se riusciamo a recuperare piante molto malridotte, è chiaro che prima si interviene e più rapida sarà la guarigione.
Quello che suggeriamo è di effettuare una periodica prevenzione, il trattamento è rapido, economico e risolve il problema alla radice impedendo al parassita di penetrare nella palma. Se è troppo tardi e la vostra palma mostra già i segni dell’infezione, non disperate. Insisto molto su questo punto perché ancora è molto radicata l’idea che il Punteruolo Rosso possa essere combattuto solo abbattendo le piante, mentre è possibile guarirle completamente grazie a tecniche e prodotti appositi che permettono di eliminare l’aggressore e recuperare completamente la pianta anche se non sembra più possibile.

I vantaggi sono molti ed importanti: innanzi tutto si salva la pianta, il suo valore biologico, estetico ed ecomonico, poi il trattamento è molto più economico dell’abbattimento che ha costi molto elevati.
Alcuni Comuni, tra cui quello di Fano, hanno già emanato un regolamento con cui obbligano chi abbatte la propria palma a provvedere anche alla distruzione delle parti ammalorate per contenere il contagio. Questo ci fa capire quanto il problema sia grave e che l’abbattimento della pianta è complesso e costoso, in genere non meno di mille euro ma spesso intorno ai mille e cinquecento. Il trattamento, con un prezzo molto inferiore, risolve il problema e salva la palma.