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comunicato stampa
Filottrano: serata di grande musica con il controtenore Raffaele Pe

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dal Comune di Filottrano

Quando viene proposto un concerto di alto livello come quello del terzo appuntamento del festival è impossibile deludere le attese, lo sa bene il direttore artistico Antonio Pirozzi che ha fortemente voluto il ritorno a Filottrano del controtenore Raffele Pe, accompagnato per l’occasione dall’Orchestra barocca del Cusanino, con Luca Giardini al violino e Fabrizio Fava all’oboe.

Raffaele Pe è oggi tra i più apprezzati controtenori della nuova generazione, negli ultimi anni si è esibito nei principali teatri del mondo riscuotendo consensi unanimi. La sua voce è capace di abbracciare un vasto repertorio che va dall’opera settecentesca fino alla musica contemporanea. Un timbro unico che affascina il pubblico sin dai primi acuti grazie anche ai continui studi e ricerche di perfezionamento che l’artista lodigiano porta avanti sin dall’età di sei anni quando scoprì una grande passione per il canto. Il 38enne è oggi tra le voci più richieste a livello internazionale, un successo maturato negli ultimi anni che gli è valso anche il premio Cusanino 2023 assegnatogli durante la serata dal maestro Antonio Pirozzi e dal sindaco di Filottrano Lauretta Giulioni.

“In appena nove anni - ha ricordato Pirozzi - siamo riusciti a costruire una rassegna particolarmente apprezzata a livello nazionale che richiama artisti di chiara fama. A volte sono gli stessi a proporsi perché ritengono la loro presenza al nostro festival un valore aggiunto al già ricco curriculum. Raffaele Pè ha partecipato alle prime edizioni per poi sbocciare negli ultimi anni. Per noi è un motivo di orgoglio perché puntiamo anche alla crescita dei nostri artisti in particolar modo quelli più giovani”.

Il festival del Cusanino infatti promuove anche l’omonima Masterclass di perfezionamento che vede la presenza di talentuosi musicisti. Quest’anno si sono iscritti ben 30 allievi che potranno seguire le lezioni dei maestri Enrico Gatti, Luca Giardini, Giuseppe Ciabocchi, Marc Vasnsheeuwijck e Federico Paci. Non solo concerti e conferenze quindi, ma anche tanto studio sono gli ingredienti principali della rassegna che, tra le poche in Italia, può vantare il patrocinio del Ministero della Cultura.










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