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Ponte San Carlo, ecco come verrà abbattuto e rifatto. Il sindaco: “Sarà un ponte verso una città più avanzata”

4' di lettura
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di Michele Paoletti
redazione@viverejesi.it


“Quella del ponte San Carlo è una storia che è sempre stata raccontata come un disagio, ma che noi vorremmo raccontare come il punto di partenza verso la costruzione di una città che evolve ed avanza”.

Così il sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo, ha esordito nella conferenza stampa tenuta giovedì 31 in sala giunta insieme all’assessora ai lavori pubblici e mobilità, Valeria Melappioni, per fare il punto alla vigilia della chiusura del ponte San Carlo che verrà abbattuto per essere ricostruito.

Il divieto di transito (anche se per un periodo potranno ancora passare i mezzi di soccorso sanitario) verrà imposto a partire da venerdì (4 settembre), ma l’abbattimento vero e proprio, ha riferito l’assessora Melappioni, avverrà a metà ottobre, sarà a comparti e verrà fatto con mezzi meccanici. Dunque, niente finale spettacolare con la detonazione unica con l’ausilio degli esplosivi, tipo ponte di Langstone de “Il buono, il brutto e il cattivo”. Nelle scorse settimane sono stati anche svolti i lavori di bonifica da eventuali ordigni bellici inesplosi della II guerra mondiale. Oggi invece, è iniziata una prima macro-fase della lavorazione, che l’assessore ai lavori pubblici ha definito “cruciale e molto delicata”, con lo spostamento temporaneo dei macroservizi, ovvero tutte le condutture e le tubature che passano sotto la sede stradale, che poi saranno riagganciati al nuovo ponte. Da stamattina, infatti, le ruspe stanno dragando l’Esino sotto l’attuale campata, per poi interrare momentaneamente sotto il corso dell’acqua i cavi ed i tubi. Operazioni che hanno comportato un grosso sforzo di coordinamento tra tutti i vari gestori dei servizi e la ditta che effettua i lavori (EuroBuilding di Servigliano FM), alla quale sono andati i ringraziamenti dei due amministratori, al pari dei tutti gli uffici comunali coinvolti. Le pile che reggono attualmente il ponte San Carlo non verranno abbattute insieme alla campata, ma resteranno momentaneamente in piedi in quanto sopra di esse verranno appoggiate le nuove campate e, quando il ponte sarà in grado di stare in piedi da solo, verranno demolite a loro volta. La nuova struttura avrà solo 4 pile e non 10 come quello attuale.

Per seguire tutti i passaggi dei lavori, da oggi il Comune di Jesi ha attivato una nuova pagina all’interno del proprio sito istituzionale, raggiungibile cliccando sul tasto “Ricostruzione del Ponte San Carlo” posto sulla home-page.

Il sindaco Fiordelmondo, dal canto suo, ha rivendicato gli sforzi fatti in questi mesi preparatori per attivare quei servizi primari che servissero per non tagliare fuori il quartiere di Minonna, riassumendo i cinque punti sui quali verrà. Il dispensario farmaceutico, già presente nel quartiere, vedrà orari di apertura più ampi rispetto agli attuali. Il trasporto pubblico locale, che è stato oggetto di tre giorni di sperimentazione, sarà avviato avrà corso durante tutta la fase dei lavori e sarà rinforzato con l’inizio delle scuole, tenendo conto dei sondaggi svolti tra i cittadini. Il capolinea non sarà Porta Valle, come nella sperimentazione, ma i mezzi arriveranno fino in centro (via Mura Occidentali). Ci sarà anche l’ufficio di prossimità del Comune allestito all’ex circolo Cervi, che osserverà gli stessi orari di apertura del municipio e avrà due dipendenti che si alterneranno, con anche il Sindaco e degli assessori a disposizione dei cittadini in alcuni giorni. Inoltre, nel pomeriggio dalle 16:30 alle 18:30 una stazione mobile della Polizia Locale stazionerà al parcheggio sotto al “palazzone” di Minonna. Infine, la cosa di cui il sindaco si è dichiarato particolarmente soddisfatto, ovvero l’ambulanza fissa nel quartiere: “Siamo riusciti ad ottenere dall’Ast, che ringrazio – ha riferito Fiordelmondo – l’immissione in loco di un mezzo sanitario di base dalle 8 alle 20 che potrà raggiungere immediatamente con personale sanitario chi ne avesse bisogno”. Per chi scenderà da Santa Maria Nuova, Filottrano, Macerata ed Osimo dalla SP362, sarà installata un’ampia cartellonistica con indicazioni che rimandano verso Jesi Est o Jesi Ovest.

I lavori di abbattimento e di ricostruzione del ponte San Carlo è un avvenimento epocale per la storia della città, che quindi deve essere consegnato ai posteri. Il Comune, affidandosi ad uno studio fotografico cittadino, ha pensato anche a questo e verrà realizzato, anzi è già in lavorazione, un servizio con numerosi scatti e filmati che racconteranno la demolizione e la ricostruzione, affinchè nei decenni a venire ci si ricordi di questa importante opera pubblica.

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Questo è un articolo pubblicato il 31-08-2023 alle 16:56 sul giornale del 01 settembre 2023 - 904 letture






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