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comunicato stampa

San Marcello: gli alunni della Verdi a scuola di gusto, olio, turismo ed educazione alimentare

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da Coldiretti Marche
www.marche.coldiretti.it

Riconoscere un buon olio extravergine di oliva da uno che presenta difetti, saperne valutare la qualità testandone aroma e sapore, conoscere le fasi di produzione e la coltivazione in campo. È l’esame al quale saranno chiamati i 73 alunni delle classi IIIB, IVB, VB e VA della scuola primaria Giuseppe Verdi di San Marcello grazie all’iniziativa EVOlviamoci, organizzata da Coldiretti Marche e Aprol Marche (l’Associazione dei Produttori Olivicoli Marchigiana), Unaprol e Evooschool, in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’Istituto comprensivi Gioacchino Rossini.

La guida per i giovani degustatori, preceduta dalla visita in campo alle imprese olivicole del comune di San Marcello, si terrà al termine del convegno delle 10 al teatro Ferrari, dove si farà il punto sulla politica olivicola marchigiana, le produzioni DOP e IGP, sulla situazione produttiva rispetto a un’annata difficile per gli olivicoltori marchigiani e alle loro aspettative verso la Regione. Un andamento climatico avverso (piogge incessanti in primavera fino a giugno inoltrato e grandine), per il quale si stima una riduzione della produzione. Sul palco saranno presenti la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni, anche Pierluca Federici (presidente di Aprol Marche), Nicola Di Noia (direttore generale Unaprol), Andrea Bordoni (direttore Amap Marche), Maurizio Mosciatti (responsabile Pnrr Regione Marche) e Roberto Luciani (dirigente del settore Agricoltura della Regione Marche) il vicedirettore di Coldiretti Ancona, David Donninelli, e il sindaco di San Marcello, Graziano Lapi. Un settore che può essere un punto di forza anche dal punto di vista turistico.

Proprio San Marcello, con i suoi oliveti, due frantoi attivi e il Museo dell’Olio ha tutti i requisiti per essere di esempio a tante realtà marchigiane che ora possono anche contare nella nuova legge sull’oleoturismo. Approvata lo scorso luglio in consiglio regionale, la legge spinta con forza da Coldiretti Marche punta a dare alle aziende olivicole, maggiori possibilità di mercato incontrando un target di consumatori composto da quanti amano tuffarsi nella natura, nei gusti e nelle tradizioni. Tanti i punti di forza che possono essere sfruttati dalla aziende: visite, iniziative, passeggiate negli oliveti, corsi di degustazione ed eventi con abbinamenti al cibo, possono diventare attrattori turistici in un territorio, quello marchigiano, dove si contano circa 9.600 ettari (oltre il 35% bio) di oliveti, un’impareggiabile ricchezza della biodiversità (con le varietà Coroncina, Mignola, Piantone di Falerone, Piantone di Mogliano, Raggia e Sargano di Fermo, tutte certificate come Sigilli di Campagna Amica, oltre ad Ascolana Tenera, Carboncella, Orbetana, Rosciola dei Colli Esini, Frantoio e Leccino) e ben 154 frantoi.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2023 alle 10:53 sul giornale del 04 ottobre 2023 - 74 letture






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