x

SEI IN > VIVERE JESI > CULTURA
articolo

Due mostre d'arte contemporanea di artisti locali ai nastri di partenza ai palazzi Santoni e Pianetti di Jesi

3' di lettura
244

di Michele Paoletti
redazione@viverejesi.it


Sabato 7 ottobre approda anche a Jesi la “Giornata del Comtemporaneo”, manifestazione che dal 2005 mira ad avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea, con due mostre di altrettanti artisti locali: la pittrice Marta Mancini ed il fotografo Gianluca Scalpelli.

I due appuntamenti saranno inaugurati rispettivamente a Palazzo Santoni e alla galleria degli stucchi di Palazzo Pianetti: alle 17 quella di Scalpelli e alle 18:00 quella della Mancini.

“Light” della jesina Marta Mancini è una mostra che ha la luce, ma anche la leggerezza, come protagonista. Il titolo gioca infatti con il doppio significato della parola che le dà il nome in lingua inglese, la quale rappresenta due punti fermi dell’arte di Marta Mancini, che racconta i paesaggi attraverso scorci illuminati ed opere leggere simbolo di una pace ritrovata dopo un periodo buio. “Con Light rendo omaggio alla luce – ha raccontato la pittrice Jesina che ha il proprio laboratorio nello storico chiostro Sant’Agostino – che entra nel mio studio. Mi sentivo di dover omaggiare questo elemento che per me è fondamentale almeno quanto il pennello o la tela. Proprio per questo motivo, infatti, io lavoro quasi esclusivamente d’estate quando le ore di luce sono molte e la mattina, terminando al massimo alle prime ore del pomeriggio”. La mostra di Palazzo Santoni si concluderà il 12 novembre e vedrà esposte 11 opere su tela più un video dell’autrice di matura più intimo e personale dedicato al padre, scomparso quest’anno.

“Il Paesaggio e l’Uomo” è invece la mostra fotografica del cingolano Gianluca Serpilli, che sarà visitabile a Palazzo Pianetti fino al 22 ottobre. I bellissimi scatti che saranno esposti, giocano su toni cromatici che la splendida faggeta di Canfaito ed il parco regionale del San Vicino offrono durante i mesi autunnali con il foliage ed invernali. “Centrale anche nella mia mostra è la ricerca della luce – ha spiegato Serpilli –, ecco perché ho scelto il faggio, albero che cresce e si protende verso l’alto alla ricerca della luce, al punto da non far vivere sotto di se altre piante. Il titolo è dovuto all’importanza dell’uomo nel paesaggio, in quanto voglio far capire l’importanza che l’essere umano ha nella conservazione della natura: da qui il Pae-saggio e l’U-omo, che sta per ‘uomo saggio’”. Bellissimi gli scatti realizzati dall’artista al “Patriarca”, ovvero l’albero più vecchio della faggeta di Canfaito, che ha circa 500 anni ed un diametro di quasi 7 metri. “Se il Patriarca è arrivato fino a noi il merito è di chi non l’ha tagliato. Come lo stesso si può dire del piccolo borgo di Elcito, anch’esso presente nella mia mostra”. Una mostra volutamente abbinata con gli affreschi presenti nella Galleria degli Stucchi: “Ho stampato proprio per questo le mie foto su tela. La particolarità che ne deriva è che sembrano quasi delle foto ‘pixellate’, con micro-sfocature, dovute sia alla tela, che alla lunga esposizione dell’obiettivo negli scatti, che ne conferisce contorni incerti e sfumati”.

L’iniziativa ha l’appoggio della Rete Museale Urbana – Musei Jesi e dell’assessorato alla cultura del Comune. “Il senso di queste iniziative che rientrano a pieno nella sfera culturale della nostra città – ha commentato l’assessore Luca Brecciaroli –, è quello di una comunità che ha voglia di dialogare con le arti di tutti i tipi e generi”.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp, Telegram, Viber e Signal di Vivere Jesi.
Per Whatsapp iscriviti al nostro canale oppure aggiungi il numero 376.0319490 alla rubrica ed invia allo stesso numero un messaggio con scritto "notizie on".
Per Telegram cerca il canale @vivereJesi o clicca su t.me/viverejesi. Per Viber clicca qui. Per Signal clicca qui.




Questo è un articolo pubblicato il 04-10-2023 alle 16:47 sul giornale del 05 ottobre 2023 - 244 letture






qrcode