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Insegna abusiva e pessime condizioni igienico-sanitarie: chiuso un bar e multato per 4 mila euro il titolare

2' di lettura
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di Giulia Mancinelli
redazione@viverejesi.it


Nella giornata del 31 ottobre, cui hanno fatto seguito successivi approfondimenti nella giornata del 2 novembre, personale di Polizia del Commissariato di Jesi, insieme al personale medico del dipartimento di prevenzione-servizio igiene alimenti di origine animale, ha effettuato controlli amministrativi in un bar rilevando e contestando numerose violazioni.

Anzitutto l'insegna abusiva. Al momento del controllo il titolare risultava irreperibile, così per tutta la durata dei controlli, è stata presente una dipendente, che però non è stata in grado di esibire sul momento alcuna documentazione attestante il regolare ingaggio. Il laboratorio cucina, attiguo all’esercizio di bar, all’atto del sopralluogo si presentava in pessime condizioni. In particolare: il forno grande non era collegato alla presa elettrica né era corredato di adeguata canna fumaria per il convogliamento dei fumi. La canna fumaria, peraltro, era posizionata sopra una scaffalatura. La cappa di aspirazione, non risultava collegata all’impianto elettrico né corredata da canna fumaria, filtri e motori di aspirazione.

La superficie era cosparsa di polvere non adeguatamente rimossa nel tempo. Il lavello, era privo di collegamento idrico quindi il laboratorio era totalmente sprovvisto di acqua calda e fredda. Erano presenti un congelatore a pozzetto, sprovvisto di termometro per la misurazione della temperatura, due frigoriferi a colonna di cui uno spento senza nulla all’interno. L’esercizio bar è poi dotato di un unico bagno che da dichiarazione della dipendente era utilizzato dalla clientela. Inesistenti poi il servizio igienico e lo spogliatoio riservato al personale. Il locale laboratorio, come del resto anche il retro bancone, si presentavano in pessime condizioni anche per la promiscuità di materiali vari non attinenti in alcun modo alle lavorazioni. Un impasto di farina, era adagiato su un pianale in acciaio accanto a strofinacci sporchi e il pavimento era cosparso di macchie e residui alimentari. Il personale adibito alla manipolazione e preparazione degli alimenti, non era munito di idonei indumenti.

Dall’accertamento sono emerse diverse carenze relative alla sanificazione ordinaria e straordinaria. Il piano di autocontrollo (HACCP) è risultato assente. Considerate le gravi carenze igieniche , e non solo, rilevate, atteso il pregiudizio per la sicurezza alimentare degli avventori, è stata disposta la sospensione temporanea dell’attività con la chiusura immediata dell’esercizio, che proseguirà fino alla rimozione delle cause che l’hanno determinata attraverso l’adozione di specifiche azioni correttive nei prossimi 30 giorni. Per le gravi violazioni riscontrate sono state formalizzate a carico del titolare sanzioni amministrative pecuniarie per un ammontare complessivo di circa 4.000 euro.

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Questo è un articolo pubblicato il 03-11-2023 alle 10:32 sul giornale del 04 novembre 2023 - 1192 letture






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