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Comitato Vallesina: "Sempre più nebbia fitta sul caso Cannuccia"

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da Comitato per la Vallesina


Comitato per la Vallesina

Il comunicato emanato da Fileni in smentita alla nostra comunicazione in cui manifestavamo molti dubbi su quanto fosse accaduto a Cannuccia dove all’inizio di ottobre sono morti una grande quantità di polli (peraltro ad oggi ancora indefinita a seconda dei vari comunicati), non chiarisce ancora quanto avvenuto, anzi il nostro Sherlock Holmes avrebbe ancora le idee più confuse.

In primo luogo i polli morti sarebbero 142.000, mentre nei giorni precedenti la dirigenza Fileni aveva comunicato a tutta la stampa il numero di 240.000. Una differenza di 100.000 polli morti non sembra essere irrilevante. Ma allora era sbagliato il primo numero oppure il secondo ? E perché c’e’ questo balletto di cifre a più di un mese dall’accaduto ?

La spiegazione tecnica di quanto avvenuto, lascia poi perplessi coinvolgendo implicazioni sia per quanto riguarda il benessere animale che quello relativo alla salute, argomenti entrambi tutelati dagli Art. 9 e 41 della Costituzione.

Il Comunicato Fileni dice testualmente che “i danni sono risultati di tale entità, da richiedere una lavorazione prolungata, della durata di diverse ore da parte del personale specializzato, al fine di consentire il ripristino dei cavi elettrici di collegamento alla cabina di media tensione ed al generatore di emergenza”

Due punti ci lasciano molto perplessi. Il primo è che il generatore di emergenza fosse collegato alla linea elettrica. Se il generatore di emergenza deve sopperire alla mancanza di energia, come fa ad essere collegato alla linea elettrica e quindi a non poter funzionare ? Ci risulta che normalmente, proprio per la funzione propria dei generatori di emergenza che devono sopperire ai black out, questi dovrebbero essere alimentati a gasolio e dunque garantire la fornitura di energia anche in casi in cui l’energia elettrica venisse a mancare.

Il secondo è che a quanto dichiarato sembrerebbe che la mancanza di energia fosse stata limitata a poche ore, considerando l’immediata scoperta del danno da parte del personale Fileni. Qui di nuovo la nostra perplessità che abbiamo già espresso. Come fanno tuti quei polli a morire in poche ore ?

Crediamo dunque che la vicenda, dopo il nuovo comunicato Fileni, diventi ancora più intricata evidenziando anche delle possibili debolezze sulla progettazione degli impianti che in casi del genere non sarebbero in grado di tutelare adeguatamente il benessere animale. Una mancanza di energia per poche ore farebbe morire tutti gli animali senza la possibilità di alcun intervento ? Un attento esame della questione da parte delle organizzazioni animaliste sarebbe opportuno a tutela del benessere animale.

Peccato poi che l’incidente si sia verificato proprio alla fine del ciclo di allevamento, con i polli pronti per essere macellati. Se fosse capitato due giorni dopo non sarebbe morto nemmeno un pollo ! Da quanto ci dice infatti la AST il ciclo di allevamento era iniziato intorno al 15 Agosto e pertanto il 9 Ottobre erano proprio trascorsi esattamente i 55 giorni necessari al completamento dei broiler allevati con metodo convenzionale. Quante coincidenze.

Un ultima nota in fine alle velate minacce di tutela alla immagine che vengono rivolte al Comitato, reo solamente di essersi posto ed aver posto al Comune di Jesi ed alla Ast alcune domande a chiarimento di legittimi dubbi sulla vicenda. Vicenda che rimane ancora più fumosa dopo l’ultimo comunicato Fileni.

Povero Sherlock Holmes, che rompicapo gli è capitato !



Comitato per la Vallesina

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2023 alle 15:22 sul giornale del 14 novembre 2023 - 210 letture






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