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Colonscopia virtuale: cos’è, quando sceglierla e dove effettuarla

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di Redazione


Tra gli esami che più spaventano i pazienti c’è la colonscopia, che viene solitamente richiesta quando si presentano sintomi come dolore addominale, sanguinamento dell’ano e perdita di peso improvvisa.

Ad intimorire il paziente ci sono in particolare due fattori: l’esito dell’esame e la sua invasività. In merito al primo punto, sappiamo purtroppo che il tumore al colon retto è uno dei più diffusi in Italia. Con la colonscopia è possibile effettuare una diagnosi precoce, anche quando non vi sono sintomi, oltre che individuare polipi di almeno 1 cm, diverticoli, coliti e neoplasie.

Per il secondo punto, va detto che la colonscopia tradizionale si serve di una sonda endoscopica per esplorare retto ed intestino. Ecco perché l’avvento della colonscopia virtuale si sta diffondendo ed è stato accolto di buon grado soprattutto dai pazienti. L’esame in questione fa a meno della sonda e ricorre alla tomografia computerizzata, una nuova tecnologia che riesce a trasmettere immagini dettagliate dell’intestino.

Il paziente che si accinge ad effettuare questo tipo di esame non viene sedato, ma invitato a seguire un’alimentazione dietetica nei giorni precedenti per poter liberare l’intestino prima di procedere. A questo punto gli viene somministrato l’agente di contrasto per via orale o mediante un tubo rettale. La sua funzione è importantissima, poiché serve a rendere nitidi le immagini della parete interne dell’intestino.

Il paziente è ora pronto ad adagiarsi sul lettino per poi essere inserito con lo stesso all’interno dell’apparecchiatura a forma di tunnel. L’esame ha una durata di circa 10-15 minuti.

La colonscopia virtuale rappresenta così un punto di svolta, anche perché ci si approccia all’esame con la consapevolezza che sia indolore e non invasivo. È prenotabile in qualsiasi città d’Italia, anche banalmente ricercando online “colonscopia virtuale Bologna” otteniamo l’elenco dei centri in cui è possibile effettuarlo.

L’esame è consigliabile soprattutto agli ultracinquantenni, ai pazienti già sottoposti a polipectomia endoscopica o a quelli che vivono con estrema ansia l’idea di sottoporsi alla colonscopia tradizionale.

Oggi le ricerche scientifiche consentono a chi è affetto da tumore al colon di accedere a terapie numerose e diversificate. Ma è solo grazie all’attività di screening e alla diagnosi precoce, che è possibile intervenire senza la necessità di effettuare incisioni sull’addome, ma soprattutto ridurre al minimo il rischio di mortalità.



Questo è un articolo pubblicato il 17-11-2023 alle 08:25 sul giornale del 17 novembre 2023 - 60 letture

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