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Violenza contro le donne, i servizi d'informazione della Polizia anche a Jesi. I dati: decine le denunce

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di Redazione


Nella giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne numerose sono state le iniziative promosse dalla Questura del capoluogo e dal Questore Capocasa. 

In particolare, numerosi sono stati i servizi di informazione con la campagna permanente della Polizia di Stato "Questo non è amore", sia nel capoluogo dorico, che nel circondario della Provincia, attraverso i Commissariati distaccati di Fabriano, Jesi, Osimo e Senigallia.

In particolare, ad Ancona, con l'impiego di una postazione mobile collocata in mattinata al quartiere "Piano San Lazzaro" e Piazza D'armi, durante lo svolgimento del tradizionale mercato rionale, si sono svolti diversi servizi informativi e divulgativi allo scopo di raggiungere il maggior numero di donne. Sempre in mattinata, i poliziotti della Questura dorica sono stati presenti presso il Centro Commerciale Conero mentre, nel pomeriggio, la postazione si sposterà in centro città, in piazza Roma.

Attraverso la postazione mobile i poliziotti hanno distribuito gli opuscoli della campagna permanente, nei quali sono contenuti suggerimenti su come riconoscere i segnali di un maltrattamento, i numeri a cui rivolgersi e le azioni da intraprendere nel caso si fosse vittime di violenza. Attraverso queste iniziative la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno a sensibilizzare, in modo semplice e lineare, le vittime di violenza e non solo, nella speranza che sempre più donne possano trovano il coraggio di raccontare e denunciare.

La Polizia di Stato rappresenta, in questo senso, uno snodo fondamentale di una rete composta da istituzioni, enti locali, centri antiviolenza e di recupero dei maltrattanti, associazioni di volontariato che si impegnano ogni giorno per affermare un’autentica parità di genere, contro stereotipi e pregiudizi. Con l’opuscolo “…questo non è amore”, elaborato dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, e distribuito nel corso degli incontri, si vuole offrire alla cittadinanza un servizio di informazione, sensibilizzazione ed aiuto sui temi del contrasto alla violenza di genere, anche per l’emersione del “sommerso”, con l’obiettivo di aiutare le donne a difendersi da violenze fisiche, psicologiche, verbali ed economiche.

Spesso il primo passo è il più difficile: la paura di essere giudicate, la vergogna di raccontare dettagli della propria vita privata, il timore di rimanere sole. A volte però basta solo una spalla a cui appoggiarsi, qualcuno con cui parlare, una rete di sostegno indispensabile per iniziare un nuovo percorso di vita libero dalla violenza e dal dolore.

La campagna “…questo non è amore” non si ferma al 25 novembre, poiché è fondamentale, come ribadito dal Questore dr. Cesare Capocasa, che l’azione di prevenzione e di informazione sia portata avanti costantemente, tutto l’anno; ed infatti la Questura di Ancona, dall’inizio dell’anno scolastico è impegnata ad andare nelle scuole di ogni ordine e grado, per richiamare l’attenzione su questi temi, mettendo a disposizione le proprie competenze per diffondere la cultura di genere, basata sul rispetto e sul consenso.

Il Questore di Ancona "invita le Donne a vincere la paura, rompendo l'isolamento e la vergogna e ribadisce alle vittime di denunciare sempre. Noi ci siamo, aiutateci ad aiutarvi."

In allegato i dati relativi alla prevenzione e repressione dei reati di genere.





Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2023 alle 14:19 sul giornale del 27 novembre 2023 - 88 letture






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