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'Scippo' del Festival Stupor Mundi, Falà: "Evidente una regia politica dall’alto"

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Da Jacopo Francesco Falà 

Ex segretario provinciale PD Federazione di Ancona


Jacopo Falà
Grazie alla precisa e puntuale ricostruzione che gli attenti giornalisti hanno prodotto sulle varie testate cartacee e online, è stato possibile smentire la bugia messa in circolo da alcuni gruppi politici circa la mancata partecipazione del Comune di Jesi a un bando (rivelatosi inesistente) per l’aggiudicazione del festival “Stupor Mundi” su Federico II.

In realtà, come è emerso in seguito con chiarezza, lo “scippo” del festival da Jesi in favore del Comune di Ancona è avvenuto tramite la legge regionale n. 16 del 26 ottobre 2023 (Assestamento di bilancio): in quella occasione, il contributo regionale di 80.000 euro per la realizzazione dell’iniziativa, che era stato inizialmente concesso alla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi con la legge regionale 30 dicembre 2022 (Bilancio di previsione 2023-2025), è stato tolto a Carisj e dato al Comune di Ancona. Ora che i fatti sono accertati, si cerca giustamente di individuare le responsabilità di quanto avvenuto.

Si è, per esempio, sottolineato il ruolo che avrebbe avuto un ex amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini. Personalmente, non sono a conoscenza delle interlocuzioni avvenute; tuttavia, credo che possano essere facilmente delineate le responsabilità politiche dirette e indirette.

In primo luogo, come d’altronde ovvio, è stata la Giunta regionale a proporre questa operazione di bilancio che ha penalizzato Jesi in favore di Ancona: una idea che nasce dal Presidente Acquaroli e dall’assessora fabrianese Chiara Biondi, titolare della delega alla Cultura, settore di riferimento di quell’atto. Sono stati, poi, i consiglieri della maggioranza di centrodestra a votare quella proposta e dunque a farla approvare. Sorprende in particolare l’arrendevolezza degli esponenti jesini della maggioranza, penso in particolare alla consigliera della Lega Lindita Elezi, che hanno assecondato questo orientamento della Giunta regionale volto ad espropriare la città di nascita di Federico II da un finanziamento che le sarebbe spettato di diritto.

Un ruolo importante deve averlo avuto certamente il capogruppo di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli, anconetano, molto vicino all’assessora comunale di Ancona Anna Maria Bertini, e primo firmatario (proprio nei giorni successivi all’assestamento con cui i fondi sono stati tolti a Jesi e dati ad Ancona) di una proposta di legge, la n. 233 dell’8 novembre 2023 “Interventi per la valorizzazione della figura di Federico II di Svevia come testimonianza illustre delle Marche”.

In questa PdL, ci si propone in modo abbastanza ambiguo di “riportare all’attenzione costante la figura di Federico II” in quanto “può aiutarci a comprendere la complessità del presente”. A questo fine, e per “promuovere la figura e l’opera di Federico II “Stupor Mundi” come testimonianza illustre delle Marche e delle loro radici nella civiltà classica”, attraverso l’articolo 3 si istituisce un Comitato per coordinare gli interventi composto da tre membri nominati dalla Regione; un membro nominato dal Comune di Jesi e un membro nominato dal Comune di Ancona.

Anche qui, non si capisce per quale motivo e a quale titolo il Comune di Ancona possa avere lo stesso peso del Comune di Jesi nelle scelte relative alle iniziative per celebrare un illustre personaggio storico nato a Jesi. Applicando lo stesso metodo, il Comune di Jesi dovrebbe pretendere di avere lo stesso peso di Ancona anche nei comitati per le celebrazioni di Ciriaco Pizzecolli o Francesco Podesti. Si tratterebbe, come evidente, di una assurdità. Una cosa è coinvolgere il capoluogo di provincia e di regione quando si parla di una personalità che come evidente non parla solo a Jesi, ma al mondo. Sacrosanto. Altra cosa, però, è far diventare il capoluogo il destinatario unico dei fondi e il decisore con pari dignità rispetto alla città natale per iniziative che riguardano un personaggio nato a Jesi.

Sembra evidente una regia politica dall’alto, volta non a organizzare nel modo migliore il festival e le celebrazioni per ricordare Federico II, ma finalizzata ad umiliare il Comune di Jesi, probabilmente per bieche e risibili ragioni legate al colore politico dell’amministrazione, e allo stesso tempo per fornire occasioni di visibilità al Comune di Ancona anche su figure che non hanno alcun legame, di nessun tipo, con quella città.



Jacopo Falà

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2023 alle 12:15 sul giornale del 05 dicembre 2023 - 410 letture

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