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Venerdì debutta al Teatro Pergolesi l'opera La Rondine di Puccini, replica domenica

6' di lettura
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dalla Fondazione Pergolesi Spontini
www.fondazionepergolesispontini.com

Mai rappresentata prima a Jesi, “La Rondine” di Giacomo Puccini debutta al Teatro Pergolesi venerdì 15 dicembre ore 20.30 e domenica 17 dicembre ore 16 in un nuovo allestimento realizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Teatro Verdi di Pisa e Opéra-Théâtre de l’Eurométropole de Metz.

La commedia lirica in tre atti chiude la 56^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi, quarto titolo di un cartellone molto apprezzato dal pubblico, dopo “Così fan tutte” di Mozart, “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, e la prima mondiale del “De bello Gallico” di Nicola Campogrande.

Prevista un’anteprima giovani giovedì 14 novembre ore 16, riservata agli studenti delle Scuole Secondarie di II grado partecipanti al progetto didattico “Musicadentro” 2023 curato da Cristiano Veroli, progetto di cui Trevalli Cooperlat è educational partner.

Da segnalare che la recita di domenica sarà accessibile anche a non vedenti/ipovedenti nell’ambito del cartellone regionale “Marche For All. Percorsi di Arte e Spettacolo per un turismo culturale accessibile”: in programma, un percorso inclusivo e sensoriale prima dell’opera, servizi di sopratitoli e audiodescrizione durante lo spettacolo, ed inoltre contenuti video inclusivi in Lingua dei Segni Italiana (LIS).

Nella settimana dell’opera, per le vie del centro storico di Jesi, c’è “Musica nell’aria”, in filodiffusione: sinfonie e ouverture open air dal mercoledì al sabato dalle 19 alle 19.30.

Con “La Rondine”, il Teatro Pergolesi omaggia un titolo poco noto di Giacomo Puccini di cui nel 2024 ricorrono i cento anni della morte. La genesi del lavoro risale al 1913, quando il Carltheater di Vienna commissionò al compositore un’operetta. Puccini, insoddisfatto dall’impianto drammatico confezionato dai librettisti Heinz Reichert e Alfred Willner, trasformò “La Rondine” in un’opera vera e propria affidandosi al librettista Giuseppe Adami. La commedia lirica venne messa in scena per la prima volta a Monte Carlo nel 1917 e tre anni più tardi fu presentata alla Volksoper di Vienna.

Al Teatro Pergolesi andrà in scena la prima versione del 1917, con la direzione di Valerio Galli e la regia di Paul-Émile Fourny. Le scene sono firmate da Benito Leonori, i costumi sono di Giovanna Fiorentini, le luci di Patrick Méeüs, assistente alla regia Luca Ramacciotti. Suona la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana; il Coro Archè è diretto da Marco Bargagna. Il cast vede il soprano Claudia Pavone nel ruolo di Magda, il tenore Matteo Falcier canta Ruggero, il tenore Vassily Solodkyy è Prunier, il baritono Francesco Verna è Rambaldo, il soprano Maria Laura Iacobellis canta Lisette. Negli altri ruoli, Giorgio Marcello (Périchaud), Mentore Siesto (Gobin), Tommaso Corvaja (Crébillon), Benedetta Corti (Yvette), Sevilay Bayoz (Bianca) e Michela Mazzanti (Suzy).

La commedia lirica conquista con la sua musica brillante, ironica e disincantata, la storia cosparsa di un’ironia leggera. Onnipresente il valzer, cui Puccini tributò una vera e propria apoteosi nel cuore del secondo atto, ma anche numerose le danze moderne di cui l’opera è intessuta, dal fox-trot all’one-step fino al tango per rendere quel clima di frenesia e di joie di vivre che della Rondine è componente essenziale.

Spiega il direttore d’orchestra, Valerio Galli: “In quest’opera, in effetti, il movimento vorticoso o circolare della danza ben si sposa con la combinazione fluida di forme ora più dialogiche - tipiche del racconto - ora più distese, come nei ricchi ariosi riservati soprattutto a Magda e Ruggero”.

La vicenda è ambientata tra Parigi e la Costa Azzurra, nei pressi di Nizza, nel Secondo Impero di Napoleone. La protagonista dell’opera, Magda, ama la vita mondana parigina e aspira a un amore romantico e passionale; il suo incontro con Ruggero appare soddisfare il suo desiderio, ma quando costui sta per sposarla lei decide di ritornare dal suo vecchio amante, il banchiere Rambaldo.

È un’opera dalla scrittura moderna, e moderna per la sua protagonista, come spiega il regista Paul-Émile Fourny: “La vicenda è unica. Si avvicinata alla Bohème ma anche alla Traviata, tuttavia se ne allontana nel finale. Un epilogo sorprendente e sospeso. L’amore di Magda per Ruggero non porta alla tragedia ma ha comunque un sapore amaro, e lei, scegliendo di rinunciare, dimostra di essere una donna coraggiosa, dalla forza senza pari”.

L’allestimento vanta scene e costumi eleganti e poetici, realizzati da maestranze marchigiane a Jesi, nel Laboratorio Scenografico e nella Sartoria della Fondazione Pergolesi Spontini.

In linea con una regia simbolica ed evocativa, le scene si susseguono all’interno in un vecchio teatro in rovina. Nel primo atto il teatro si trasforma nel salone di un palazzo dove si consuma la festa. Sempre lo stesso teatro, nel secondo atto, diviene la sala del ballo del ’Bullier’. Poi lo stesso teatro abbandonato, nell’ultimo atto, diviene una spiaggia che si affaccia sul mare. “In questo luogo che ha ospitato in passato centinaia e centinaia di spettacoli, è come se i protagonisti si dessero un appuntamento per ricostruire la vicenda di Magda e della Rondine”, spiega Benito Leonori, scenografo dell’opera e direttore tecnico della Fondazione Pergolesi Spontini. Su uno stesso palcoscenico, convivono dunque due livelli di racconto: da un lato sono ricostruiti platea ed i palchi in rovina, dall’altro c’è il palco che rimane uno spazio vivo e che continua a svolgere la sua funzione di contenitore di storie”.

Come per tutti i titoli della stagione lirica di Jesi, anche la recita domenicale de “La rondine” è accessibile ad un pubblico di non vedenti/ipovedenti e a non udenti/ipoudenti, con un percorso inclusivo e sensoriale prima dell’opera, e servizi di sopratitoli, audiodescrizione, e contenuti video inclusivi in Lingua dei Segni Italiana (LIS). Il progetto è realizzato da Comune di Jesi (capofila) in collaborazione con Fondazione Pergolesi Spontini, Associazione Arena Sferisterio e Fondazione Rete Lirica delle Marche, con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità e con il co-finanziamento della Regione Marche.

La Stagione Lirica di Tradizione è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Marche; soci Fondatori Comune di Jesi e Comune di Maiolati Spontini, partecipante aderente Comune di Monsano, partecipante sostenitore Camera di Commercio delle Marche, con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Educational partner Trevalli Cooperlat, sponsor P.S. Medical Center, sponsor tecnico Miriam Montemarani. Si ringraziano Bcc Ostra Vetere e tutti i Mecenati 2023 per il contributo erogato tramite Art Bonus.

Info e biglietti: Biglietteria del Teatro Pergolesi - 0731 206888 – biglietteria@fpsjesi.com

www.fondazionepergolesispontini.com





Questo è un articolo pubblicato il 14-12-2023 alle 12:52 sul giornale del 15 dicembre 2023 - 32 letture






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