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comunicato stampa

Votazioni per i consigli di quartiere a Jesi: Rifondazione comunista, "Chi si accontenta gode"

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da Rifondazione Comunista


Partito della rifondazione comunista

Il voto per le elezioni dei consigli di quartiere a Jesi meriterebbe una attenta e seria riflessione. 2800 votanti , poco più dell’ 8% degli aventi diritto testimoniano della difficoltà di ri/costruire la partecipazione alla vita pubblica.

A determinare questo risultato contribuiscono molti fattori, la crisi di faglia tra cittadini e politica, la mutazione genetica dei partiti sempre più simili a comitati elettorali caratterizzati da leaderismi senza progetto, le molte “riforme” istituzionali piegate alla logica del maggioritario che concentrano sugli esecutivi ogni potestà deliberativa e , nello specifico di assemblee elettive, dal Parlamento ,ai Consigli Comunali, dove, ancor più è stata espulsa la politica sostituire strumenti come i consigli di quartiere, deleghe pletoriche alle quali non è ceduta nessuna capacità decisionale. A monte di tutto ciò, una lunga pratica di azione amministrativa che ha svuotato il ruolo delle assemblee da baruffe paesane. Nel caso di Jesi , un esempio vale per tutti, la mancata discussione in Consiglio e in città sull' insediamento della multinazionale Amazon nell’ area dell’ Interporto, una “novità” che come ha affermato il Sindaco, “cambierà il volto della Vallesina” ,senza alcuna illustrazione pubblica, senza un confronto con la città, senza alcuna valutazione ambientale ed economica , senza una riflessione sulle tante problematiche che porta con sé, senza un pacchetto di richieste a quell’ azienda per vincolarne l’azione e richiamarla alle responsabilità sociali. Di fronte a questo quadro, difficilmente contestabile, la lontananza della stragrande maggioranza dei cittadini dalle urne è più che comprensibile. Quello che invece stupisce è l’indifferenza, se non il giubilo dei rappresentanti istituzionali e dei responsabili politici dei vari partiti di fronte a questo dato, su tutti l’ineffabile giudizio del segretario del PD, Bornigia, che parla addirittura di “Scommessa vinta”.

Rifondazione Comunista, pur salutando positivamente la fine della Giunta Bacci aveva non pochi dubbi sul “ centro sinistra di nuovo conio” a trazione PD guidato da Fiordelmondo, nonostante l’ottimismo di chi sottolineva la garanzia rappresentata dalla novità della presenza di una compagine d’impegno civile come “ Jesi in Comune” la cui cifra programmatica era quella dello nascita e dello sviluppo degli spazi di democrazia partecipata. L’atteggiamento su Amazon come il silenzio imbarazzato di fronte al voto per i quartieri ci regalano una ragione che non avremmo voluto.



Partito della rifondazione comunista

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2024 alle 14:26 sul giornale del 05 febbraio 2024 - 228 letture






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