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comunicato stampa

San Marcello: in scena lo spettacolo "Quel giorno Dio era malato"

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da Organizzatori


Quel giorno Dio era malato è un adattamento teatrale del libro omonimo di Marino Severini (con Alberto Sebastiani, Milieu ed.), un monologo recitato da Andrea Caimmi e articolato in sei quadri intervallati dalle canzoni dei Gang, suonate dal vivo da Marino e Sandro Severini in acustico. Caimmi interpreta Marino Severini e, dopo aver introdotto la famiglia e il luogo in cui è cresciuto, i Paparè e l’Imbrecciata, frazione di Filottrano (AN), racconta quel mondo, di piccoli delinquenti, lavoratori e migranti, e la loro lotta contro il mostro della miseria.

Il monologo alterna situazioni drammatiche e comiche, ma soprattutto narra la dignità degli ultimi, attraverso racconti autobiografici dei Paparè. Storie comuni a tante persone che, come loro, hanno vissuto l’emancipazione attraverso il lavoro, percorrendo una strada che può riservare l’incontro con il Fantasma del Fuorilegge.
“L'Imbrecciata è solo una frazione di Filottrano, un paesino in provincia di Ancona, ma è come Macondo nel romanzo "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garçia Marquez. In quelle quattro case marchigiane passano il Novecento, le sue lotte e le sue guerre, e mille piccole storie di conflitti, amori, emigrazioni e ritorni di parenti e amici. Lì crescono Marino e Sandro, fondatori dei Gang, e in quelle mille microstorie scoprono che il mondo è molto vasto oltre l'orizzonte, e che gli orizzonti sono tanti, perché ce n'è uno da ogni punto da cui si guarda. C'è però un orizzonte comune a chi viene dal basso, dal posto degli ultimi, e ha un nemico comune, il Mostro Miseria. La lotta contro questo mostro e la storia di chi la porta avanti dalla notte dei tempi fonda l'immaginario delle canzoni dei Gang, e questo universo di donne e uomini che non si arrendono è raccontato in "Quel giorno Dio era malato", lo spettacolo teatrale nato dal libro omonimo di Marino Severini con Alberto Sebastiani (Milieu ed.). Un monologo recitato da Andrea Caimmi e con le canzoni dei Gang dal vivo, un racconto popolare che nel teatro trova la sua dimensione collettiva”. Alberto Sebastiani

Alberto Sebastiani, regista, di formazione linguistica e letteraria, si occupa in particolare di fumetto, collabora a «la Repubblica» e «Lingua italiana - Treccani.it», lavora per l’Università IULM di Milano. Tra i suoi libri, ha pubblicato Nicolas Eymerich. Il lettore e l’immaginario in Valerio Evangelisti (Odoya 2018), Padre nostro. Riscritture civili di una preghiera tra musica e letteratura (EDB 2020) e ha curato L’insurrezione immaginaria. Valerio Evangelisti autore, militante e teorico della paraletteratura (Mimesis 2023, con S. Moiso). Di Silvio D’Arzo ha curato: Opere (Mup 2003, con E. Orlandini e S. Costanzi), Lettere (Mup 2004), Gec dell’Avventura (Einaudi 2020), Le tribolazioni del Povero Bobby (Officina libraria 2023) e l’antologia Casa d’altri e altri universi (Rizzoli 2023). Di Valerio Evangelisti ha curato i tre volumi che raccolgono il “Ciclo di Eymerich” (Mondadori 2019) e Le strade di Alphaville.
Conflitto, immaginario e stili nella paraletteratura (Odoya 2022).
Andrea Caimmi, regista ed interprete, si forma a Bologna alla Scuola di Teatro e si Laurea in Lettere Moderne presso l'Università, con una tesi su Gadda. In teatro lavora con Nanni Garella, Francesco Macedonio, Walter Pagliaro, Massimo Navone, Cherif. Fa parte dell'esperienza del teatro Stabile delle Marche sotto la direzione di Giampiero Solari e Tommaso Paolucci. Ha lavorato inoltre con Leo Muscato (Rosencrantz e Guildestern sono morti,), Roberta Biagiarelli (Teatro d'impresa), Vinicio Marchioni (Uno zio Vanja, da Cechov). È esperto di conduzione di laboratori in progetti europei con l’Associazione Malte (Wise; La langue des oiseax).

Si occupa di drammaturgia: ha scritto e diretto “Il mio pezzo di strada”, “Pro loco”, “Shake- shake-shake”, “Come Moby Dick”. Con Korpus Polski, spettacolo sulle vicende del II corpo d'armata polacco, vince il Premio Enriquez. Collabora con l'Associazione Lo stagno di Goethe di Torino al progetto nazionale Lezioni Recitate, con le due lezioni “Enea Profugo” di Franco Pezzini, e “Sorella del sole- Leopardi, la luna e la scienza” di cui è anche autore. Ha lavorato in tv, fiction (Cameracafé, Piloti, Don Matteo, Monterossi- la serie) e cinema con Vinicio Marchioni (Il terremoto di Vanja), Damiano Giacomelli (La Strada Vecchia, Castelrotto), Paolo Consorti (Acqua alle corde, Il giardino cielo terra) Mario Martone (Il Giovane Favoloso). Ha da poco debuttato col suo nuovo testo “Il signor Braille”.

La GANG è la Banda dei F.lli Severini, una sorta di carovana di musici ribelli che imperversa per i territori di questo Paese da 40 anni a questa parte! Nati come Paper’s Gang sul finire degli anni settanta, e fortemente ispirati ai Clash, furono inizialmente parte della scena punk marchigiana. I loro suoni virarono poi sempre più verso il folk, mantenendo testi fortemente politicizzati ed una particolare attenzione per il combat rock. Dopo l’esperienza con major del calibro di Cgd e Wea (realizzando capolavori assoluti come “Le radici e le ali” e “Storie d’Italia”, pietre miliari della nostra cultura popolare) con le quali hanno pubblicato sei album, in questi ultimi anni hanno prodotto altri lavori con etichette indipendenti come Storie di Note, Lifegate e Latlantide. Con “Sangue e Cenere” nel 2015 sono tornati alla ribalta con un album di inediti dopo 15 anni e sono tornati a fare quello che a loro viene meglio anche nel 2017 con “Calibro 77”: girare in lungo e largo per il Paese a “raccontar cantando” le Storie! Nel 2020 viene pubblicato l’ultimo album di inediti “ Ritorno al Fuoco”. A febbraio del 2024 è prevista l’uscita di “ FRA SILENZI E SPARI “, un album composto da canzoni “ rivisitate” tratte dalla discografia dei Gang che va dal 1990 al 2000. La produzione artistica è nuovamente affidata a Jono Manson.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2024 alle 10:46 sul giornale del 07 febbraio 2024 - 138 letture






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