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comunicato stampa

La pace al primo posto, venerdì cena di solidarietà per la Palestina

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da Anpi Jesi

Il 7 Ottobre le truppe di Hamas hanno scatenato una serie di attacchi che hanno causato oltre ottocento vittime civili.

La sproporzionata risposta israeliana, troppo simile ad una rappresaglia, ha causato finora:

  • oltre trentamila morti e settantacinquemila feriti tra gli abitanti della striscia di Gaza;
  • la distruzione o il danneggiamento grave di oltre la metà degli edifici nella Striscia di Gaza. (fonte: Radiotelevisione svizzera);
  • la morte o il ferimento di 26.000 bambini a Gaza in 6 mesi di guerra;
  • almeno 1000 bambini amputati di una o entrambe le gambe (fonte: Save the Chidren);
  • la distruzione del sistema sanitario: solo 15 dei 36 ospedali (42%) e 13 su 72 (18%) centri sanitari periferici della Striscia sono parzialmente funzionanti;
  • la distruzione o il danneggiamento di quasi il 90% degli edifici scolastici e di circa il 70% delle abitazioni;
  • il rischio di morte per fame per oltre un milione di persone tra maggio e luglio, secondo l’ultimo rapporto dell’Integrated Food Security Phase Classification (Ipc).

Le conseguenze del conflitto sono e saranno devastanti anche per i palestinesi dei territori indebitamente occupati dai coloni dato che, per il solo settore edile, a novantamila lavoratori palestinesi, dall’inizio del conflitto a Gaza, sono stati cancellati i permessi di lavoro in Israele. Il governo israeliano, sordo ad ogni appello e intimazione alla moderazione da parte della comunità internazionale, non ha alcuna intenzione di fermarsi, come invece è necessario, ritrovando pietà e ragionevolezza, rispettando il diritto internazionale ed aprendo, da subito, i corridoi umanitari per evitare la catastrofe per milioni di palestinesi.

Con la cena del 12 Aprile vogliamo dimostrare solidarietà a un popolo scacciato dalla sua terra e raccogliere fondi per sostenere la necessaria, futura ricostruzione. Ma solo la Pace è una soluzione, con una ragionevole mediazione che riconosca che israeliani e palestinesi hanno parimenti diritto all’esistenza, alla dignità e all’autogoverno. Con l’ingiustizia non si può convivere a lungo, con l’odio si può solo morire. Che vinca la Pace.

I promotori: ANPI Jesi, Arci Jesi Fabriano, Associazione Culturale L’isola Chiaravalle, Caritas Diocesana Jesi, Casa delle Culture Jesi, Casa delle Donne Sportello Antiviolenza Jesi, CGIL Ancona, Dipende da noi, Fare Culturae, Istituto Gramsci Jesi e Vallesina, Jesi in Comune, Martedì alla Casa del Popolo Jesi, Partito Democratico Jesi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2024 alle 18:14 sul giornale del 09 aprile 2024 - 188 letture






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