x

SEI IN > VIVERE JESI > CRONACA
articolo

Addio a Carolina, pronipote di Maria Montessori

4' di lettura
214

di Sara Santini
redazione@viveremarche.it


Si è spenta improvvisamente domenica a 69 anni Carolina Montessori, pronipote di Maria Montessori e responsabile dell’archivio storico, e non solo, dell’AMI (Associazione Montessori Internazionale) di Amsterdam, dove viveva.

Il comune di Chiaravalle ha voluto così ricordare la donna: "Carolina è stata una scrupolosa e autorevole rappresentante del percorso biografico e del pensiero scientifico della bisnonna nonché un prezioso punto di riferimento, a livello internazionale, per quanti si volessero accostare all’universo pedagogico montessoriano.

Quando nel 2019 abbiamo intrapreso il lungo cammino che ci ha condotto sia alla celebrazione dei 150 anni dalla nascita di Maria Montessori sia alla riqualificazione della casa natale, Carolina è la prima persona che abbiamo contattato; e, con la disponibilità e l’affabilità che erano innate in lei, ha risposto subito sì. Così come, nei mesi e negli anni successivi, non si è mai sottratta alle decine di e-mail, messaggi, telefonate e videoconferenze che hanno costellato la nostra collaborazione con lei.

Il 31 agosto 2020, in videocollegamento con noi, ha detto: “Sono molto felice e commossa di celebrare il 150° anniversario della nascita di mia bisnonna con voi a Chiaravalle. […] esiste un legame ancora oggi molto stretto tra Chiaravalle e la famiglia Montessori. Non c’è nessun altro luogo nel mondo dove preferirei essere oggi che a Chiaravalle, per cui mi dispiace moltissimo di non essere presente in persona ma almeno ci sono tramite video”.

E invece, l’11 dicembre 2021, è stata anche fisicamente presente all’inaugurazione di Casa Montessori Chiaravalle, un luogo che deve moltissimo a lei: Carolina è stata infatti la presidente del comitato scientifico che ha coordinato l’intervento di riqualificazione, ma il suo ruolo non si è limitato a un carattere simbolico. Carolina ha collaborato instancabilmente con il team progettuale, ha sottoposto i testi a un’attentissima cura, ha messo a nostra disposizione assieme alla sorella Ada Montessori e al cugino Alexander Henny abiti e oggetti appartenuti a Maria come anche immagini inedite dell’archivio familiare, ha risposto sempre e con entusiasmo a qualsiasi nostra richiesta e necessità. E, da Amsterdam dove viveva (e dove ricordava sempre con orgoglio il nome che suo padre aveva voluto dare a una casa della famiglia Montessori, “Chiaravalle”), è venuta alla tanto attesa giornata inaugurale, in cui ogni foto o intervista, ogni sguardo o sorriso, ogni abbraccio o stretta di mano erano giustamente per lei. È stata insomma la madrina della trasformazione della casa natale in uno spazio museale innovativo, capace oggi di attirare e di emozionare persone provenienti da tutto il mondo.

Durante il talk inaugurale, impreziosito da un suo intervento in cui ha ripercorso le tappe del profondo legame di Maria Montessori e dei suoi eredi con Chiaravalle, l’abbiamo insignita della cittadinanza onoraria “per sottolineare l’importanza del contributo e del supporto offerto da Carolina Montessori e ringraziarla a nome dell’intera comunità per la considerazione e la collaborazione offerte in ogni momento a Chiaravalle in quanto città natale della sua illustre antenata”.

Il giorno dopo la festa è continuata con l’intitolazione del Nido d’infanzia comunale a Mario Montesano Montessori, figlio di Maria e principale collaboratore e prosecutore della sua missione educativa nel mondo. Carolina era visibilmente commossa nel ricordare suo nonno, nel disvelare la targa, nel ricevere il nostro omaggio floreale e osservare gli splendidi lavori preparati per lei dai bambini e dalle insegnanti del Nido.

Anche dopo quelle giornate memorabili, sempre con la speranza di riaverla presto con noi a Chiaravalle, abbiamo continuato a scambiarci messaggi, pensieri, auguri. E, ad ogni ritorno di primavera, tutti coloro che passano in piazza Mazzini restano incantati a guardare i tulipani, di una varietà chiamata proprio Montessori, i cui bulbi ci sono stati donati appunto da Carolina.

https://tinyurl.com/fa3cju8p

Quando di recente le abbiamo proposto di tenere da remoto un intervento dedicato ai viaggi transoceanici di Maria nell’ambito del festival di cultura italo-argentina che si è tenuto proprio in questo fine settimana, Carolina ha detto come sempre sì. Ma caso o destino ha voluto che ieri, giorno dell’iniziativa, lei stesse già lottando tra la vita e la morte; e, in accordo con la famiglia, abbiamo deciso di leggere la sua prefazione al diario di bordo di Maria Montessori durante il primo viaggio che fece in America nel 1913 (libro curato dalla stessa Carolina) e di mostrare un video realizzato per la riapertura di Casa Montessori, che brilla della luce che solo Carolina sapeva emanare. È stato il nostro modo di sperare in un miracolo e, visto l’accaduto, di salutarla.

Cara Carolina, era impossibile non rimanere colpiti dalla tua grazia, travolti dalla tua ironia e schiettezza, conquistati dalla tua gentilezza e generosità. È impossibile non provare per la tua perdita un dolore sconcertante, in cui ci stringiamo ai tuoi familiari e alle tante persone che ti hanno conosciuta, stimata, amata. E impossibile sarà anche dimenticarti".



Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2024 alle 09:55 sul giornale del 10 aprile 2024 - 214 letture






qrcode