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comunicato stampa

Monte San Vito: nuovo sito per lo smaltimenti dei rifiuti, la Giunta precisa le "autorizzazioni"

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dalla lista civica Monte San Vito Cambia  


A seguito del “roboante” comunicato da parte del PD, di Forza Italia e del gruppo Pronti per Chiaravalle (la coalizione che si ripropone dopo il successo elettorale chiaravallese?) informiamo gli stessi che la Giunta comunale non ha autorizzato alcuna nuova attività ma ha approvato la compatibilità urbanistica (di cui è competente secondo la norma) e relativa esclusivamente ad un aspetto tecnico endoprocedimentale all’autorizzazione di competenza dell’Ente Provincia di Ancona.

Come prescritto dalla normativa vigente la suddetta attività è soggetta ai controlli (non solo sanitari) da parte degli organi preposti che già li stanno espletando al cui termine, e se tutto risultasse corrispondente alle prescrizioni della normativa, rilasceranno autorizzazione. Al netto di quanto sopra esposto, per doverosa completezza di informazione che spetterebbe a chi fa politica, informiamo che: - in data 28/12/2023 la ditta BELCAR ROTTAMI Srls ha inoltrato pratica di inizio attività allo sportello comunale SUAP (Sportello Unico Attività Produttive).

Tale attività trattante rifiuti non pericolosi, rientra nelle procedure semplificate di cui art. 214-216 del D.lgs. nr.152/2006 (e del DM 05/02/1998 e successivo DM 186/2006) e l’eventuale autorizzazione deve essere rilasciata dalla competente Provincia di Ancona. Quindi alla data odierna non è stata rilasciata alcuna autorizzazione per l’avvio di questa attività. Qualora venisse rilasciata autorizzazione, l’attività in questione sarà relativa alla “messa in riserva” (stoccaggio) di materiale derivante da rifiuti non pericolosi che saranno stoccati completamente all’interno di un capannone (già esistente), di circa 500 mq, realizzato in muratura e pavimentazione in cemento industriale impermeabile.

Saranno utilizzati idonei contenitori e imballaggi per il deposito dei rifiuti. Al raggiungimento delle quantità massime stoccabili autorizzate, i rifiuti saranno avviati presso impianti esterni autorizzati per il recupero. Le operazioni di carico e scarico del mezzo saranno svolte in prossimità dell’entrata dell’edificio, adottando la seguente procedura: il mezzo arriva al portellone di entrata del capannone e scarica i materiali direttamente all’interno nell’area prevista. Da qui gli stessi saranno depositati nelle aree individuate per la messa in riserva (stoccaggio/deposito).

I materiali, derivanti da rifiuti non pericolosi, che saranno gestiti sono: legno, metalli vari, plastica, apparecchiature fuori uso, RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), imballaggi di vario materiale. Tali materiali arriveranno presso l’attività già separati e verranno stoccati come sopra riportato. Dalle operazioni di recupero dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) si otterranno materiali che potranno essere riutilizzati in un secondo ciclo di lavorazione, che avverrà in altra sede. Le attività di messa in riserva e recupero di rifiuti non pericolosi non produrranno emissioni in atmosfera, né convogliate né diffuse né odorigene. Per le suddette attività inoltre non occorre l’utilizzo di acqua e non saranno prodotti scarichi di acque reflue industriali o meteoriche. (fonte relazione tecnica descrittiva dell’attività esercitata depositata agli atti ai sensi dell’art. 216 R.D. 27/07/1934 nr. 1265 T.U.LL.SS. e del Regolamento Comunale d’Igiene).

L’area di cui si parla non è affatto una zona densamente abitata come riferiscono i 3 gruppi (anche questo la dice lunga sulla conoscenza che hanno del territorio) ed è situata nella zona industriale (adiacente alla S.P. 76 e alla ferrovia) dove sono presenti altre realtà produttive e lavorative, anche “insalubri” che sono li presenti da anni. Non è nemmeno vero che la norma di riferimento non permette l’insediamento di tali attività poiché la stessa prevede che è possibile l’insediamento: “quante volte l’industriale che l’esercita provi che, per l’introduzione dei nuovi metodi o speciali cautele, il suo esercizio non reca nocumento alla salute del vicinato”. In data 26/03/2024 dopo aver valutato l’attività, l’AST (Azienda Sanitaria Territoriale e organismo sanitario preposto) ha rilasciato un parere, con le seguenti prescrizioni:
-dovranno essere adottate misure atte a evitare le emissioni diffuse degli inquinanti, convogliandole all’esterno in idonei sistemi di abbattimento, al fine anche di evitare fastidi o disturbi esterni;
- dovranno essere effettuate secondo normativa di riferimento le manutenzioni ordinarie e straordinarie;
-si dovrà operare nel pieno rispetto della normativa ambientale di riferimento al fine di non creare nocumento alla salute pubblica.

Sarà quindi cura degli organi preposti, proseguire nell’iter amministrativo e rilasciare eventuale autorizzazione nel rispetto della normativa vigente. Appare quantomeno singolare che i tre gruppi che scrivono, anziché approfondire preventivamente la questione e rendersi conto in primis che l’attività in questione non tratterà affatto la depurazione e trattamento di rifiuti solidi e liquami, preferiscano fare allarmismo propagandistico elettorale tra i cittadini ma, ancora peggio, è prendere atto che “ci sono fondati dubbi sulla legittimità della deliberazione della Giunta comunale di Monte San Vito, in quanto contenente una istruttoria carente del parere specifico dell’autorità sanitaria rispetto alla compatibilità dell’azienda nociva, rispetto alla zona produttiva interessata.” mettendo gravemente in discussione non solo l’operato degli uffici comunali ma addirittura l’organismo sanitario preposto che si è formalmente espresso. Tutto questo invece appare solo il primo di una lunga serie di tentativi che verranno messi in scena da a qui alle elezioni e che porteranno alcune forze politiche (peraltro all’apparenza diametralmente opposte ma nei fatti molto vicine) ad attaccare congiuntamente l’Amministrazione comunale Cillo solo per fini miseramente elettorali.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2024 alle 18:19 sul giornale del 22 aprile 2024 - 178 letture






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