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comunicato stampa

"Cessate il fuoco a Gaza": flash mob mercoledì in piazza della Repubblica

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da Amnesty Antenna Jesi


Il 15 maggio si celebra simbolicamente l'anniversario della Nakba, “catastrofe” in arabo, cioè l'esodo palestinese avvenuto nel corso di diversi mesi nel 1948, dopo la fondazione dello Stato di Israele.

In questa importante data Amnesty International Antenna Jesi sarà in piazza della Repubblica, dalle 18,30, per un flashmob, insieme a Consulta per la Pace, Anpi, Arci, Casa delle Culture, Casa delle Donne, Istituto Gramsci Marche, Martedì alla Casa del Popolo, Officina della Partecipazione di Santa Maria Nuova, Udi e con il Patrocinio del Comune di Jesi. Come risultato del bombardamento e del blocco israeliano, nella Striscia di Gaza si sta realizzando una catastrofe umanitaria senza precedenti: ad oggi si contano quasi 35.000 vittime, tra cui almeno 13.000 bambini, mentre almeno 10.000 persone sono disperse. Più di 1,7 milioni di palestinesi sono stati sfollati all'interno del paese, alle prese con gravi carenze di beni e servizi essenziali come cibo, acqua, alloggi e assistenza medica. Ad aggravare questa terribile situazione, a causa delle pressioni di Israele, diversi governi hanno sospeso i finanziamenti per l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione (UNRWA), mettendo ulteriormente a repentaglio la vita dei palestinesi.

La situazione costituisce un rischio reale di genocidio, come sottolineato dalle recenti misure provvisorie ordinate il 26 gennaio 2024 dalla Corte Internazionale di Giustizia nel caso di genocidio intentato contro Israele dal Sudafrica. Nonostante tutto questo, il governo italiano ha scelto di astenersi nella risoluzione che ha riconosciuto la Palestina come qualificata a diventare membro dell'ONU. In contrasto con questa crisi umanitaria provocata dall'uomo senza precedenti, l'attenzione dei media sta diminuendo, riducendo la copertura dei crimini che continuano ad essere perpetrati. E' necessario contribuire a tenere viva l'attenzione dell'opinione pubblica lanciando un messaggio chiaro:

il nostro governo deve fermare i trasferimenti e le vendite di armi a Israele per non essere complice di queste atrocità e non rischiare di contribuire al crimine di genocidio e deve impegnarsi con ogni mezzo per ottenere, da parte di tutte le parti coinvolte nel conflitto, un cessate il fuoco immediato e permanente. Invitiamo tutti e tutte coloro che condividono queste richieste ad unirsi a noi per dare maggiore forza alla nostra voce.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2024 alle 18:27 sul giornale del 14 maggio 2024 - 114 letture






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