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Non pagano il gas e utilizzano le bombole: disposta la chiusura di un kebab per mancanza di condizioni di sicurezza antincendio

2' di lettura
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di Sara Santini
redazione@viveremarche.it


Nel pomeriggio di ieri, personale Volanti di questo Commissariato unitamente al personale della polizia municipale di Jesi coordinate dal Dirigente Vice Questore Dr Paolo Arena, nell’alveo delle direttive impartite con ordinanza dal Signor Questore di Ancona, Cesare Capocasa, d’intesa col Prefetto Ordine Saverio, hanno attuato un incisivo servizio straordinario integrato di controllo del territorio , avente quale precipua finalità l’attività di prevenzione dei reati contro l’incolumità pubblica specie in corrispondenza dei luoghi di maggior concentramento di persone e la regolarità amministrativa degli esercizi commerciali.

I controlli sono stati intensificati nelle aree più sensibili della città ed in particolare: le fermate dei bus in Piazzale Partigiani, Parco Mattei, Via Setificio, via Granita, quartiere San Giuseppe, Orti Pace, Piazzale San Savino, Viale Cavallotti.

Numerose le identificazioni a campione continuo con controlli in 5 esercizi commerciali, a stretto contatto coi cittadini per rendere più tangibile la percezione di sicurezza.

117 le persone identificate di cui 10 positive ai controlli, 45 i veicoli controllati con due verbali per violazioni al codice della strada (per inottemperanza all’obbligo di fermarsi, mancato rispetto distanza sicurezza), 5 gli esercizi commerciali controllati di cui sanzionati.

In un bar sono state riscontrate le seguenti violazioni: il cartello orari era esposto solo all’esterno e non all’interno, non venivano esposti gli articoli del TULPS relativi all’attività
commerciale esercitata. Il titolare, non era in grado di esibire l’autorizzazione UTIF per la vendita delle bevande alcoliche, né il consenso al trattamento dei dati del dipendente
presente. Veniva accertata l’occupazione con tavoli e sedie esternamente al pubblico esercizio ma non risultava agli atti posseduti il titolo autorizzativo. Il titolare, non esibiva le
schede di rilevazione delle temperature dei frigoriferi. Inoltre, erano presenti due insegne ma non venivano mostrate le relative autorizzazioni all’installazione.


In un Kebab, al momento del controllo veniva accertata la mancata erogazione gas per mancato pagamento bolletta e la presenza di 3 bombole a gas di cui una allacciata al dispositivo di cottura del kebab. Veniva contattato il personale dei vigili del fuoco competente in materia, che disponeva la rimozione delle 2 bombole. Il titolare presentava il documento valutazione rischi per i dipendenti non regolarmente elaborato. Veniva intimata la chiusura immediata per mancanza condizioni sicurezza antincendio.

In un bar sono state riscontrate le seguenti irregolarità: presunta assenza autorizzazione vendita alcolici e assenza liberatoria ad essere ripresi durante l’attività lavorativa. La titolare non era in grado di esibire l’autorizzazione all’installazione dell’impianto di video sorveglianza attivo e funzionante nei locali di somministrazione. Inoltre, non vi era corrispondenza tra gli orari affissi e quelli comunicati al Suap.
Otto gli illeciti amministrativi riscontrati per un importo di 2.400 euro

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Questo è un articolo pubblicato il 15-05-2024 alle 12:49 sul giornale del 16 maggio 2024 - 218 letture






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