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comunicato stampa

Silvetti preleva 630mila euro da AnconAmbiente. Il Comune di Chiaravalle ha votato contro

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da Partito Democratico - Azione - Diamoci del Noi - Altra Idea di Città - Ancona Futura


Il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti spacca AnconAmbiente e preleva altri 630.000 euro dalle riserve dell’azienda con il voto contrario dei Comuni di Fabriano, Chiaravalle, Cerreto d'Esi e le astensioni dei Comuni di Sassoferrato e Serra dei Conti.

Totalmente logica e condivisibile è la preoccupazione espressa dai Comuni soci di fronte ad una erosione della riserva senza precedenti.

Infatti, se negli ultimi 8 anni AnconAmbiente aveva distribuito utili per complessivi 1.447.000 euro, l’Amministrazione Silvetti in soli 3 mesi ha intaccato la riserva per ben 1 milione e mezzo di euro. La sproporzione è evidente, così come è evidente che la Giunta di centrodestra inizia a concepire le Società partecipate del Comune come cassetti da cui prelevare denaro all’occorrenza. Peraltro, va ricordato che Ancona è anche una delle città italiane dove la Tari è più alta.

Un trend di sicuro poco rassicurante. Gli utili generati dalle attività delle aziende partecipate del Comune vanno utilizzati per gli investimenti necessari a queste aziende, in modo che siano garantiti servizi di buon livello, a tariffe sostenibili.

Che sia necessaria oculatezza è confermato anche dalla bozza di statuto del nascente Gestore Unico del ciclo unico integrato dei rifiuti, che, come dichiarato proprio dallo stesso Silvetti in Consiglio comunale, prevede che il 90% degli utili andrà accantonato a riserva.

Pertanto, risibile e sconfortante è l’accusa del Sindaco ai Comuni soci di non sostenere la sua discutibile manovra per ragioni di lotta politica. Le motivazioni sono, invece, evidentemente tutte tecniche e legate al buon senso e alla cautela.

Ci auguriamo che l’Amministrazione non intenda finanziare ogni variazione di bilancio attingendo alle casse delle aziende partecipate.

Se così fosse, nel lungo periodo si creerebbe un problema per la tenuta delle stesse. Su questo, vigileremo.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2024 alle 09:15 sul giornale del 24 maggio 2024 - 236 letture






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